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«Lo sci mi ha aiutato a battere il cancro

Ora il mio sogno sono i Mondiali in Svezia»

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Stagione di squadra buona per gli azzurri, meno per i risultati individuali

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«Vorrei rientrare già alla fine del mese. Il mio obiettivo è tornare in pista a Lake Louise, in Canada, e il sogno è quello di partecipare ai mondiali in Svezia a febbraio. Nei prossimi giorni capirò come sto sugli sci e anche come sta il ginocchio».

Così la sciatrice azzurra Elena Fanchini, che sta per tornare in pista dopo aver sconfitto il cancro. Le ginocchia «di cristallo» come dice lei stessa e gli infortuni che, ancor prima della malattia, sono stati una costante dolorosa, un problema di famiglia visto che le sorelle Fanchini (Elena, Nadia e Sabrina) ne hanno subito 17 in tre. E allo stesso modo voleva affrontare anche l’operazione è la terapia per il cancro: «È stato un periodo lungo - racconta la 33enne bergamasca -. All’inizio l’ho presa come fosse un infortunio e mi davo i tempi di recupero. Poi ho capito che non era così perché ogni volta c’era qualcosa di nuovo da affrontare. Il 6 ottobre ho finito tutte le terapie ed è andata bene... Mi devo ritenere fortunata».

«La malattia ridefinisce la tue priorità - spiega Elena Fanchini - ti fa capire quali sono le cose importanti della vita, quelle vere. Olte alla mia famiglia mi ha aiutato tantissimo la passione per lo sci. L’obiettivo di tornare in pista mi ha dato tantissima forza».

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