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Super Mercedes a Shangai

Pole Bottas, poi Hamilton e Vettel

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Come a Melbourne, le Mercedes fanno la voce grossa anche nelle qualifiche del Gran premio della Cina, che si correrà domani sul circuito di Shangai.

Valtteri Bottas griffa una pole stellare con un tempo irresistibile: 1’31’’547. Il primo a congratularsi con il finlandese è il campione del mondo, nonché compagno di scuderia, Lewis Hamilton, che ammette di avere «lottato fino alla fine», ma di essersi «arreso di fronte a una prestazione di altissimo profilo». «Pole meritata», le parole del britannico, che incorona idealmente il compagno e sottolinea implicitamente - ma neanche tanto - il lavoro del team.

La terza tappa del Mondiale 2019 di F1 prende una piega non preventivata dai tifosi delle Ferrari, rianimati dal miglior tempo di Charles Leclerc in Bahrain, dopo la sciagurata falsa partenza in Australia, dove si erano registrati distacchi abissali dalle Mercedes. Nella mattinata italiana, alla vigilia della millesima gara nella storia del ‘Circus’, Sebastian Vettel si prende il terzo miglior tempo (1’31’’848, a 0’’301 da Bottas), mentre Leclerc si posiziona in seconda fila al fianco del tedesco compagno d’avventura a Maranello, firmando un 1’31’’865, con un ritardo di 0’’318 dalla pole.

Per Bottas si tratta della prima pole stagionale, della settima in carriera, per la Ferrari di inseguire ancora i rivali, sebbene lo stesso Vettel manifesti un certo ottimismo, perché «la gara è lunga e domani dovrebbe essere una bella giornata», per il cavallino rampante.

Avvisaglie, presagi ad alta velocità in vista di un Gp che, al momento, promuove le Mercedes, ma non boccia del tutto le Ferrari. «Vanno più veloci - sono ancora parole di Vettel - ma è stata una buona qualifica, forse c’era ancora qualcosina da spremere, però alla fine sono abbastanza contento di essere riuscito a fare l’ultimo tentativo, perché eravamo proprio al limite con le tempistiche».

«L’ultimo giro non è andato male, ma non è andato totalmente come avrei voluto: per fortuna è bastato per conquistare la pole». Figuriamoci se a lamentarsi è Bottas: il finlandese, forse, sentiva di poter tirare fuori di più dalla propria vettura che, ancora una volta, però, non ha tradito le attese.

La pole ferrarista in Bahrain, con Charles Leclerc capace di paventare un ribaltamento delle gerarchie a Maranello, aveva ridato entusiasmo a tutto l’entourage delle “rosse” che, comunque, restano lì, a ridosso Bottas e Hamilton.

La giornata della pole si era aperta con un incidente al pilota Alexander Albon e alla sua Toro Rosso. Il rookie anglo-thailandese, nella fase finale delle terze libere, ha perso il controllo della propria monoposto in curva 16 ed è andato a impattare violentemente. Auto distrutta, pilota illeso.

Incidente provocato, a quanto sembra, da un errore riconducibile all’inesperienza di Albon. Gli attimi di silenzio successivi all’impatto contro il muro hanno fatto temere il peggio: tutti col fiato sospeso, poi Albon ha ripreso le comunicazioni via radio, chiedendo scusa al team per l’errore.

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