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F1, conto alla rovescia

Un Mondiale per tre

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Un passo più lungo e maggiori margini di sviluppo. Queste le armi con cui la Ferrari nel Mondiale 2018 che sta per partire riproverà a spezzare l'egemonia Mercedes che dura ormai da quattro anni. Dopo i test invernali che hanno messo in evidenza le qualità della nuova Rossa, targata SF71H, che ha battuto il record della pista a Montmelò e come ha detto lo stesso Sebastian Vettel si è dimostrata molto solida, la Rossa ha dimostrato di avere una buon base per poter spiccare il volo. ''Credo che la nostra SF71H sia una buona base da cui partire - ha detto il quattro volte campione del mondo tedesco alla vigilia del via della stagione - Ora lavoreremo sullo sviluppo per esplorarne e migliorarne ancora il potenziale. Ho molta fiducia nella squadra, conosco le capacità e la dedizione dei ragazzi di Maranello". Uomini in Rosso che fin dal Gran Premio all'Albert Park di Melbourne domenica 25 marzo faranno di tutto per portare il Cavallino Rampante davanti alla Mercedes e anche alla Red Bull che come si è visto nelle prove a Montmelò dovrebbe avere la parte di terzo incomodo tra la scuderia di Maranello e il team campione del mondo.

''Per questi test non si è avuto un quadro così lampante - spiega l'esperto di tecnica della Formula 1 Paolo Filisetti - l'impressione è che la Mercedes non abbia problemi come invece li ebbe lo scorso anno. E la Ferrari ha ritenuto opportuno fare un step grande per recuperare le Mercedes, allungando il passo di una vettura che si è già dimostrata molto buona, ma ha la necessità di un minimo di tempo di adattamento che potrebbe durare 2 o 3 Gran Premi. Voglio dire che non potrà avere la certezza di vincere subito a partire da Melbourne. La situazione in pratica rispetto all'anno scorso sembra quasi invertita, con la Rossa che dovrebbe avere maggiori margini di sviluppo durante la stagione. Quest'anno insieme a Mercedes e Ferrari - sottolinea Filisetti - ci dovrebbe essere il terzo incomodo, la Red Bull. Temo abbiano il potenziale per scompaginare i rapporti di forza al vertice, per la scuderia austriaca resta però il dubbio sull'affidabilità del motore Renault. Vedo così un tridente per la lotta al Mondiale''.

Un Mondiale di Formula 1 nel quale non è poi così scontata che la Ferrari resti a prescindere da tutto e da tutti come ha ammonito di recente lo stesso numero uno della casa di Maranello Sergio Marchionne secondo cui la classe regina non puo' e non deve diventare un circo: ''Noi vogliamo una scelta chiara sulla protezione del dna di questo sport - ha tuonato Marchionne rivolto ai proprietari americani della F1, Liberty Media - non che sia diluito da ragioni commerciali e di spettacolo. A noi interessano gli aspetti tecnici e di questi credo che Liberty non capisca un tubo. Ci lasci lavorare. Se non riusciamo a distinguere i concorrenti dal punto di vista tecnico, se Ferrari non si distingue da Mercedes, non mi interessa. Costa un sacco di soldi, ce li teniamo e facciamo altro".

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