Salta al contenuto principale

Europei, Letizia Paternoster

è una ragazza d'oro

Chiudi
Apri
Tempo di lettura: 
1 minuto 53 secondi

Parte forte l’Italia nei campionati europei giovanili di ciclismo su pista, in programma fino a domenica prossima sull’anello di Gand: un oro e un argento. E il primo successo, manco a dirlo, è della trentina Letizia Paternoster nell’eliminazione mentre il secondo posto è di Vittoria Guazzini nell’inseguimento individuale.

La prima medaglia del metallo più prezioso per l’Italia arriva dunque, come nell’edizione 2018, da Letizia Paternoster. Impegnata nell’eliminazione Under 23, una gara che le si addice in pieno, l’azzurra di Revò conferma il titolo conquistato la scorsa edizione e mantiene lo scettro di regina d’Europa in questa specialità. Alle sue spalle la portoghese Maria Martins, argento, e la belga Shari Boussuyt, bronzo. Letizia aggiunge questo titolo a un già ricco palmarés: nei campionati continentali giovanili aveva già conquistato 8 ori e 1 bronzo. Oggi la ciclista nonesa tornerà in pista per affrontare le qualifiche nella prova di inseguimento a squadre insieme a Martina Alzini, Elisa Balsamo e Vittoria Guazzini.

Proprio quest’ultima è stata protagonista dell’argento nell’inseguimento individuale U23. Già nelle qualificazioni Guazzini, al 1° anno nella categoria e oro nella disciplina tra le juniores nel 2018, aveva registrato il secondo miglior tempo con 3’32”522 alle spalle solo della tedesca Franziska Brausse (prima con 3’30”189). Un tempo per Vittoria che le è valso la finale per l’oro contro la Brausse. Brava l’azzurra di Pontedera (classe 2000) che nella sfida diretta con la tedesca mantiene il vantaggio fino anche dopo i 1000 metri. Cede poi ma conquista uno splendido argento in 3’34”743 contro i 3’29”538 della Brausse che migliora il crono di qualifica.

Nella stessa gara quarto posto per un’altra azzurra, Marta Cavalli, che ha perso il bronzo per un solo secondo di scarto.
Positivo anche l’esordio dell’altro ciclista trentino convocato per gli Europei su pista, Edoardo Zambanini. Il droato, in compagnia di Alessio Bonelli, Tommaso Gozzi e Mattia Pizanni, era impegnato nelle qualifiche dell’inseguimento a squadre juniores . Più che soddisfacente la loro performance: fermano il crono a 4’14”012, sesto tempo assoluto. Per loro il primo round è in programma oggi contro la Spagna, che ha ottenuto il settimo tempo di qualifica). Accederanno alla finale per il bronzo le nazioni che registrano i primi due crono migliori. Le semifinali per l’oro/argento vedranno la sfida tra Gran Bretagna-Polonia e Germania-Russia.

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?

L'utilizzo della piattaforma dei commenti prevede l'invio di alcune informazioni al fornitore del servizio DISQUS. Utilizzare il form equivale ad acconsentire al trattamento dei dati tramite azione positiva. Per maggiori informazioni visualizza la Privacy Policy