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Prima categoria, due anni

di squalifica al dirigente

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Due anni di squalifica. Ne avrà di domeniche per meditare sul suo inqualificabile gesto il dirigente del Paganella (Prima categoria, girone B) Ezio Welsch, che ieri il Giudice sportivo ha «bastonato» per i suoi atteggiamenti esagerati e diseducativi durante la partita di domenica tra la sua squadra (poi vincente per 3-2) e la Redival.
Secondo quanto riportato sul bollettino del Comitato trentino della Figc, Welsch - che domenica era stato indicato dal Paganella quale assistente dell'arbitro - ad un certo punto, contestando una decisione della giacchetta nera, ha lanciato la bandierina con forza entrando in campo e iniziando una litania di insulti rivolti contro il direttore di gara.
Alla notifica del provvedimento di allontanamento, Welsch avrebbe tentato in tutti i modi di colpire l'arbitro. Per fortuna sua - e per incolumità del direttore di gara - è stato però trattenuto dai giocatori e dai dirigenti del Paganella che sono così riusciti ad evitare il contatto fisico. «Nonostante la disapprovazione anche dei propri dirigenti» continua il comunicato del Giudice Sportivo ha tentato «di rientrare per colpire l'arbitro, venendo finalmente estromesso dal campo, dall'esterno del quale, continuava con minacce e offese nei confronti del direttore di gara». Da qui la decisione di impedirgli qualsiasi attività societaria fino al 7 marzo del 2021.
Sono invece tre mesi di squalifica quelli che il Giudice sportivo ha comminato al massaggiatore dell'Azzurra (Prima categoria, girone C) Diego Pontalti che, dopo essere stato richiamato più volte, è stato espulso per offese ai giocatori avversari e nell'allontanarsi, proferendo linguaggio blasfemo, ha offeso il direttore di gara.

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