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Giorgetti: «Chiudere stadi

è sconfitta dello Stato»

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Chiudere gli stadi è una "sconfitta dello Stato: se lo Stato non è in grado di garantire la possibilità che uno spettacolo si possa tenere, dà un segnale di impotenza". Lo ha detto il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti, intervenendo al convegno sulla sicurezza nello sport a Reggio Emilia. Sono decisioni, ha aggiunto, "che arrivano al confine con la giustizia sportiva. Ma la giustizia sportiva deve agire prima".

Gabrielli, stop spetta a responsabile sicurezza - "Sospendere una partita? La decisione finale spetta sempre a chi è responsabile dell'ordine e della sicurezza pubblica". Lo ha detto il capo della Polizia Franco Gabrielli al convegno sulla sicurezza negli stadi al Mapei Stadium di Reggio Emilia. "Non voglio svilire il ruolo di un arbitro a cui competono le decisioni di natura sportiva - ha continuato Gabrielli - sospendere una partita può causare conseguenze di gestione, come sul deflusso di migliaia di persone. Questioni che devono essere valutate da chi ha un occhio a 360 gradi sull'evento. Le norme ci sono e parlano chiaro".

"Ognuno è libero di assumere le iniziative che crede, ma ad ogni azione corrisponde una conseguenza". Così il capo della Polizia commenta le dichiarazioni del Napoli e dell'allenatore Carlo Ancelotti che si sono detti pronti a fermare le partite in caso di ululati razzisti sugli spalti, dopo quanto avvenuto il 26 dicembre al il difensore partenopeo Koulibaly.

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