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Europa League, il Milan

cade ancora a San Siro

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Dopo il derby che ha incrinato le certezze, il Milan non ha reagito in Europa League, sconfitto 1-2 dal Betis a San Siro. Il bel gioco e la lucidità degli spagnoli fanno sfigurare la squadra di Gattuso, che ha rischiato di subire più di due gol (al 30’ Sanabria e al 10’ della ripresa Lo Celso) e può essere confortato solo dalla reazione del finale, frutto della scossa del solito Cutrone. Entrato nella ripresa, il giovane attaccante ha brillato ben più del nervoso Higuain, e a 7’ dalla fine ha riaperto una partita che il Milan avrebbe potuto pareggiare se l’arbitro non avesse sorvolato sul contatto in area fra Bartra e Castillejo (espulso nel recupero per un fallaccio), con il difensore che colpisce più caviglia che pallone.

Finisce con il Betis che balza al primo posto del Gruppo F e la festa dei 7mila tifosi in trasferta da Siviglia. Il ko non compromette la qualificazione del Milan ai sedicesimi (è 2/o, a +2 sull’Olympiacos che ha battuto il Dudelange) ma mette in evidenza i limiti tecnici, tattici e mentali dei rossoneri, e non giova alla posizione di Gattuso. Prima del match Leonardo ha assicurato di non aver pensato ad altri allenatori e Roberto Donadoni ha smentito di aver avuto contatti coi dirigenti milanisti. Poi però in campo si è visto un Milan incapace di reagire, con poche idee, e nervoso, stato d’animo manifestato soprattutto da Higuain.
In una settimana il Milan giocherà altre due volte a San Siro, con Sampdoria e Genoa, ed è vietato sbagliare. Dopo la trasferta di Udine, sarà cruciale la sfida di Siviglia l’8 novembre, che precede il big match con la Juventus e la sosta. Gattuso deve in fretta prendere le contromisure (a fine primo tempo ha tentato la difesa a tre) prima che si apra la crisi. E deve gestire Higuain che, poco assistito nel primo tempo da Castillejo e Borini, presto si innervosisce (come con l’Inter). E quando a fine primo tempo ha l’occasione giusta la spreca con un dribbling inutile. Lucido e paziente, il Betis doma il ritmo.

Il Milan rincorre il pallone e al 30’ viene colpito da Sanabria, complice un’uscita a vuoto di Reina. Dopo Donnarumma nel derby, sbaglia lo spagnolo e il gol fa traballare il Milan, che rischia il colpo del ko, graziato prima da un fuorigioco quanto meno dubbio, poi da un errore di Sanabria, quindi da un controllo sospetto di Reina in uscita sulla trequarti.

Nella ripresa Gattuso inserisce Suso e Cutrone, con Castillejo in mediana, e mentre i rossoneri cercano le posizioni giuste in campo, al 10’ Lo Celso prende la mira dalla trequarti e fulmina Reina. Serve un altro quarto d’ora al Milan per svegliarsi, con Castillejo che prima capisce il palo da 25 metri, poi al 38’ serve l’assist a Cutrone e infine viene steso da Bartra in area, ma per l’olandese Nijhuis non è rigore.

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