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Napoli sprecone, muro

della Stella Rossa regge

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Sarà stato l'effetto Marakana, ma alla fine un Napoli sicuramente superiore porta a casa soltanto un punto da Belgrado. Non è poco, ma soprattutto non è tanto se le altre due squadre del girone si chiamano Psg e Liverpool. Finisce 0-0 in Serbia e gli azzurri tornano a casa con il rimpianto di una traversa e mezza (Insigne la timbra, Mario Rui la scheggia), ma anche di qualche palla-gol non concretizzata per quel pizzico di cattiveria sotto-porta che oggi è mancata.
Funziona l'intesa polacca Zielinski-Milik, il primo al 29' fa una grande giocata a centrocampo, difende palla, salta due avversari e imbecca il secondo che di destro impegna Borjan. Copione simile al 44', il binomio che produce la palla-gol è sempre «made in Polska», ma il portiere serbo è attento e presente.
Nella ripresa nessun cambio e Napoli che nei primi minuti dà l'impressione di essere più convinto. Ci prova Allan, ma non spaventa Borjan che, invece, all'11' può solo pregare sulla splendida punizione di Mario Rui il cui sinistro accarezza la traversa. La Stella Rossa non punge anche se il destro tutt'altro che irresistibile di Jovancic mette in crisi Ospina.
La replica è di Zielinski, ma Borjan c'è. Ancelotti la vuole vincere e, al 16', inserisce Mertens per Allan arretrando Zielinski. Il belga è subito pericoloso, ma da buona posizione non trova la porta. Al 22' la trova Callejon, ma il suo sinistro trova la risposta di Rodic. Ancelotti cerca dalla panchina la chiave del match: dentro Hamsik e Ounas per Zeilinski e Callejon, forze fresche per due tra i migliori in campo. Ci prova Insigne, ma in qualche modo Borjan si salva. Il Napoli torna a casa con un punto e 4 cartellini gialli che un peso possono averlo.

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