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Juve ok ma CR7 ancora a secco

L'Inter senza Icardi vola a Bologna

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Cristiano Ronaldo resta a secco ma la Juventus cala il tris. A Parma la squadra di Allegri non brilla, anzi nel primo tempo soffre i ritmi imposti dai padroni di casa e mostra di essere ancora un cantiere aperto, ma alla fine vince 2-1 con merito.
Un match nato in discesa per i bianconeri, ai quali bastano meno di due minuti per passare in vantaggio, proprio come successo due settimane fa nella trasferta sul campo del Chievo Verona: allora ci pensò Khedira, stavolta invece è Mario Mandzukic a sfruttare al meglio il cross di Cuadrado dalla destra, vincere un rimpallo con un colpo di testa e poi battere Sepe da due passi, di destro.
La rete subita però non spaventa il Parma, disposto da mister D'Aversa con un ordinato 4-3-3 in cui spicca il vivace tridente formato da Di Gaudio, Inglese e Gervinho. Proprio l'ex attaccante giallorosso semina il panico nell'area bianconera all'8': solo un intervento disperato di Cuadrado su Di Gaudio evita il pareggio dei ducali.
La partita è equilibrata, la Juventus mantiene il possesso palla ma il Parma è pericoloso in contropiede. Khedira impegna Sepe all'11', Stulac colpisce la parte alta della traversa tre minuti dopo con un'insidiosa punizione.
Poi ci provano ancora Bernardeschi e Ronaldo da una parte e ancora Stulac dalla lunga distanza dall'altra. Al 33' arriva il pareggio dei ducali: Gobbi crossa dalla sinistra, Inglese prolunga la traiettoria di testa mettendo fuori tempo Szczesny e Gervinho spinge il pallone in rete. Il gol è meritato e il Parma lo conferma nel finale del primo tempo procurandosi un'occasione enorme per passare in vantaggio: Gervinho scappa dalla parte di un Cuadrado in difficoltà e libera Rigoni in area, ma il centrocampista dei ducali calcia addosso al portiere avversario.
Nel mezzo c'è anche un'opportunità per la Juve con Bernardeschi fermato in uscita da Sepe: troppo poco per i bianconeri, che però a inizio ripresa cambiano marcia, complice anche un calo fisico del Parma. Khedira e Ronaldo non inquadrano la porta sprecando due buone chance nei primi minuti, ma il gol degli ospiti arriva al 58': il solito, prezioso Mandzukic libera in area Matuidi con un colpo di tacco, il sinistro del francese è potente e imparabile per Sepe.
D'Aversa manda in campo Deiola e Da Cruz per restituire energie alla sua squadra, ma il match resta nelle mani della Juventus. Il nuovo entrato Douglas Costa sfiora il terzo gol al 73' con un gran sinistro dalla distanza che colpisce la parte esterna del palo, Ronaldo ci prova in tutti i modi ma ancora una volta senza fortuna.
Nel finale il Parma si getta in avanti con orgoglio alla ricerca del pareggio, ma l'unica buona occasione è un contropiede concluso da Di Gaudio con un destro impreciso dai venti metri. La Juve vince e resta a punteggio pieno dopo tre giornate, nove punti per trascorrere la prima sosta in piena tranquillità. Il Parma resta invece a quota un punto e alla ripresa del campionato avrà un altro duro impegno sul campo dell'Inter.


 

Nainggolan è arrivato e ha sbloccato la partita firmando praticamente la prima vittoria dell'Inter che certo non stava vivendo momenti di grande fulgore. Candreva ha poi raddoppiato, appena entrato, e Perisic ha arrotondato il punteggio. Non si può dire che sia mancato Maurito, visto il rendimento del (l'ex ) cannoniere nerazzurro nelle prime partite e il risultato ottenuto dall'Inter senza di lui. La squadra di Pippo Inzaghi in chiara difficoltà nelle prime battute, si è ripresa gradualmente, ma è caduta sulla belle giocate dei nerazzurri in occasione dei gol. Nella ripresa la squadra di Spalletti ha continuato ad attaccare, ma le conclusioni non sono state efficaci, fino a quando Nainggolan non ha colpito. Poi, partita in discesa e punteggio che ha punito il Bologna più del giusto. Spalletti aveva finalmente potuto disporre di Nainggolan e il gioco nerazzurro ha fatto dei progressi, sia pure limitati. Finiti fuori Icardi (risentimento muscolare) e Lautaro, Vecino e Vrsaljko e inseriti dall'inizio gli ?esordientì Gagliardini e Keita, Spalletti ha visto i suoi giocare in avanti, ma con pochi risultati, fino al gol di Nainggolan. Il tecnico rossoblù (senza l'illustre ex Palacio) aveva fatto giocare De Maio sulla corsia di destra e confermato Santander dall'inizio in attacco. Il ct Mancini (c'era anche Prandelli) ha dato un'occhiata ai «suoi» Gagliardini, Politano e D'Ambrosio: non tutti benissimo, ma molto presente il centrocampista nell'ambito di una partita non entusiasmante. L'Inter è apparsa subito aggressiva, ma le occasioni mancate da Perisic (su uscita a farfalle di Skorupski) e Gagliardini (anticipato dal portiere rossoblù su assist di Keita) hanno vanificato i suoi tentativi. Così il Bologna ha lentamente preso campo e ha avuto una palla-gol con Helander: Handanovic ha salvato d'istinto da pochi passi. Anche Politano (alto) e Keita (ciccata da due passi) sono andati al tiro. La squadra di Inzaghi ha migliorato la sua azione, Dijks sulla sinistra ha portato avanti parecchi palloni. Handanovic ha dovuto uscire sui piedi di Falcinelli su errore di Asamoah. Un'altra palla del mobilissimo Keita per Gagliardini (preceduto da Skorupski) e un tiro di Nainggolan da fuori, hanno tenuta l'Inter viva in finale di primo tempo. Il debuttante ex romanista non è apparso al meglio e l'Inter non ha messo a profitto la sua maggiore propensione all'attacco, dimostrata anche all'inizio della ripresa. Il Bologna ha portato avanti qualche palla per le iniziative di Mattiello e Falcinelli. Anche Keita è andato alla conclusione ma Skorupski (non visto dagli arbitri) ha deviato. L'Inter ha continuato a riversarsi nella metà campo dei rossoblù, ma ha trovato pochi spazi: cross, tiri velleitari, poche idee. Il Bologna si è difeso con ordine ed è andato al tiro (fuori) in contropiede con Dzemaili. Al 21' un rapido scambio Gagliardini-Politano-Nainggolan è stato controllato dal belga di sinistro e piazzato di destro nell'angolo basso alla destra di Skorupski. Svolta della gara e Inter in discesa verso la vittoria. Inzaghi ha fatto entrare Orsolini al posto di Di Maio, per tentare di raddrizzare la partita. Santander di testa ha scheggiato il palo alla destra di Handanovic. Keita di destro si è mangiato la palla del raddoppio. I cambi: Candreva per Keita, Destro per Falcinelli. Handanovic ha dovuto controllare una palla pericolosa di Orsolini. Poi al 37' il raddoppio nerazzurro: Gagliardini-Politano-Perisic-Candreva che, appena entrato, ha siglato il 2-0. Bella azione. Il gol di Perisic al 40' è stato di buona fattura: il croato ha dribblato Mattiello su palla di Vecino e ha infilato con un pallonetto. L'Inter ha finito la partita in gloria, il povero Bologna dovrà cominciare a preoccuparsi.

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