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Gattuso: «Milan senz'anima,

è una vergogna pazzesca»

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Dopo aver concesso al Benevento la prima vittoria in trasferta della sua storia in Serie A, Rino Gattuso ha deciso di cancellare almeno uno dei due giorni di riposo concessi al suo Milan da programma. Quindi domani tutti in campo a Milanello e lunedì probabilmente liberi.

«Abbiamo scritto una pagina non bellissima nella storia del Milan. Ho detto ai ragazzi che io provo una vergogna pazzesca, ma devono provarla anche loro. Siccome abbiamo fatto una figuraccia, ci mettiamo tutti la faccia, stiamo insieme, si lavora, dobbiamo capire il perchè di questa involuzione - chiarisce l’allenatore -. Quando si gioca senz’anima si fanno queste figuracce. Il primo responsabile sono io, dobbiamo cambiare registro: non si può giocare senza voglia, senza furore».

Gattuso ha ammesso di «aver percepito uno strano odore già tre giorni fa. Da un mese a questa parte - ha notato - il Benevento non bisogna giudicarlo guardando la classifica, ma per come gioca, come tiene il campo. Io ero molto preoccupato, e la partita l’abbiamo persa nei primi 30 minuti e la responsabilità più grande è la mia, perchè faccio io le scelte. Il Benevento non ci ha fatto capire nulla e parecchi giocatori sono stati imbarazzanti, facciamo le cose a metà. Quando si è alla canna del gas, si gioca in modo organizzato, invece noi prendiamo la mazzata ed è troppo tardi».

Davanti alle telecamere fa mea culpa anche Massimiliano Mirabelli. «C’è da chiedere scusa, perchè già il Benevento aveva conquistato con noi il suo primo punto all’andata: ci assumiamo la responsabilità tutti quanti - ha notato il ds rossonero -. Ci vergogniamo di questa gara, ma non dobbiamo farci prendere dallo sconforto».

In una serata speciale, Roberto De Zerbi non dimentica il rimpianto per tanti punti persi prima. «Questa vittoria ci regala una grande emozione, perchè è stata un’annata di grande sofferenza mentale e fisica - ha spiegato l’allenatore del Benevento -. Il mio futuro? Parleremo con il presidente e con il direttore Foggia, perchè se si rimane dobbiamo avere la stessa forza mentale di quest’anno».

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