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Serve un altro volo dell'Aquila

Stasera Dolomiti Energia-Venezia

Obbiettivo vittoria e gara 5

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Come in un Giro d'Italia - dove quasi mai basta fare bene un'unica tappa per conquistare la vittoria finale - così una serie playoff di basket riserva sorprese ed exploit ad ogni partita.

Maurizio Buscaglia sa bene che, dopo aver parzialmente raddrizzato la sorte nella sfida "senza fine" con l'Umana Venezia, stasera la sua Dolomiti Energia dovrà ripetersi per potersi giocare fino alla bella l'opportunità di conquistare la semifinale.

Anzi, dovrà «ripartire dalle cose buone eseguite in gara-3 e alzare ancora un po' il livello». Perché non c'è dubbio che alla Blm Group Arena l'Aquila non si troverà di fronte la Reyer distratta e poco intensa di giovedì sera. Walter De Raffaele, "a caldo" in conferenza stampa, ha già individuato gli aggiustamenti per gara-4: stringere la difesa e impedire gli "uno contro uno" dei giocatori bianconeri fino nel cuore dell'area.

Dall'altra la Dolomiti Energia, che in gara-3 ha preso il controllo dei tabelloni e che ha vinto la lotta sui rimpalli, deve decisamente migliorare la qualità dei tiri. Giovedì soltanto nel secondo quarto ha avuto percentuali sopra il 50 per cento. Paradossalmente nel computo globale ha tirato meglio da tre (7/16, 43,8%) che non da due (19/49, 38,8%). Buscaglia, in ogni caso, non sembra particolarmente turbato dalle statistiche: «Per tutta gara-3 ci siamo distribuiti bene i tiri e le responsabilità offensive. E in ogni caso, anche quelle che abbiamo sbagliato erano buone opportunità. I 15 assist di squadra sono un dato che evidenzia la nostra capacità di muovere giocatori e palla in attacco». 

Coach, martedì sera dopo la batosta di gara-2 lei aveva sottolineato come la sua squadra avesse sofferto terribilmente a rimbalzo e sulle palle vaganti, arrivando sempre dopo Venezia. In gara-3 l'equilibrio si è spostato dalla vostra parte.
«Abbiamo cominciato la partita più aggressivi, ci siamo mossi di più trovando migliori equilibri in attacco. Questo ci ha permesso di essere più pronti sulle palle vaganti».
Insomma, tra gara-2 e gara-3 la differenza sta tutta nella testa?
«Diciamo che essere entrati nella serie su questi aspetti è stato importante perché si tratta di atteggiamenti che poi i giocatori portano con loro anche nelle partite successive. Ce n'era davvero bisogno perché Venezia è una squadra forte che non fa sconti».
Il passo in più che si attende stasera?
«Intanto ripeterci, perché sappiamo di essere sempre spalle al muro: dobbiamo essere forti di testa, coinvolgere tutti i giocatori in campo e provare ad avere ancora più qualità e precisione nelle nostre spaziature offensive nonostante il grande sforzo difensivo a cui siamo chiamati».
Come contromossa Walter De Raffaele potrebbe insistere di più nel dare la palla dentro ai suoi lunghi per sfruttare la stazza di Vidmar e Watt e, nel caso di raddoppio, scaricare la palla ai tiratori sul perimetro.
«Anche su questo stiamo cercando di prendere delle contromisure, anche se già giovedì abbiamo fatto un buon lavoro per limitarli in area».
Anche stasera sarà importante il supporto del pubblico.
«Non c'è dubbio. In gara-3 i tifosi sono stati super. Da parte mia ho sempre sottolineato il fatto che in partite dove c'è bisogno dell'apporto del pubblico i nostri non si sono mai tirati indietro. È bello quando capisci che la gente viene al palazzetto non per vedere la partita ma per vincerla assieme a te. Il sostegno del pubblico aiuta sempre ad aumentare la nostra energia in campo».
A proposito, dalle 9 di questa mattina via alla vendita libera dei biglietti all'Aquila Basket Store di piazzetta Lunelli e pure online.


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