Salta al contenuto principale

Buscaglia: «Contro Valencia

provata la difesa per Pesaro»

 

Chiudi
Apri
Tempo di lettura: 
1 minuto 54 secondi

Come ad inizio stagione, contro Valencia per la Dolomiti Energia è ripartito dal quintetto iniziale Andrea Mezzanotte, che ieri sera ha confezionato una buona prestazione personale. Lui non lo nasconde, ma rivela anche i suoi limiti: «Sono contento dell’opportunità che grazie al coach ho avuto in questa partita. Questa è stata la mia prima gara in doppia cifra, credo che sarà una serata che ricorderò». Come detto, non è andato tutto per il verso giusto: «Al di là dell’attacco, ho peccato in alcune situazioni in difesa, ma per ora posso solo lavorare». Sul futuro, il giovane numero 14 rimane realista: «Sulla possibilità che io mi ritagli uno spazio anche in altre occasione, devo dire che è una questione di tempo, anche perché sto ancora costruendomi a livello fisico». 

Felice di Andrea è anche il coach Maurizio Buscaglia: «La prestazione è assolutamente da sottolineare. Una grande esperienza per il ragazzo, che ha potuto capire ancora meglio come stare in campo». «Durante il match - prosegue il tecnico bianconero - è cresciuto con continuità e ha finito con alcune difese fatte davvero bene. In una partita più leggera come questa, ha potuto iniziare ad avere qualche responsabilità in più, senza esagerare».

Sulla partita, il coach è complessivamente soddisfatto: «Abbiamo trovato un quintetto che ci può dare qualcosa per una certa difesa, abbiamo provato un paio di cose che dovevamo scoprire. Purtroppo - si rammarica Buscaglia - abbiamo punito poco la loro circolazione di palla con il nostro pressing». «Non va bene - si lamenta ancora - ma anche da queste imprecisioni si costruiscono le prossime partite». Tornando a parlare dei suoi ragazzi, Maurizio riprende il match del capitano: «La serata è servita anche a Toto per sbloccarsi sul piano realizzativo, cosa che gli e ci è mancata in questo avvio di stagione». «È chiaro - conclude Buscaglia riguardo al match - come questa sera noi non fossimo forti come gli altri».

Da parte di coach Jaume Ponsarnau la partita è una vittoria non solo nel risultato: «È stata un’ottima esperienza per migliorare le situazioni di gioco, per trovare le cose da migliorare. Dopotutto - prosegue - l’obiettivo principale di questa sfida non era vincere, ma migliorarci». «La vittoria che è arrivata non significa più di tanto, ma fa comunque piacere. Finire primi -conclude - per noi significa essere una squadra competitiva».

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?

L'utilizzo della piattaforma dei commenti prevede l'invio di alcune informazioni al fornitore del servizio DISQUS. Utilizzare il form equivale ad acconsentire al trattamento dei dati tramite azione positiva. Per maggiori informazioni visualizza la Privacy Policy