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Aquila ko a Belgrado

«ma la strada è quella giusta»

 

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Soddisfatto per la migliore prestazione stagionale giunta proprio quando si iniziava ad ipotizzare il suo taglio, ma anche dispiaciuto per quel fallo in attacco contro Jankovic che gli è costato l’espulsione.

Per Nikola Jovanovic il match di Eurocup giocato davanti ai parenti serbi e ai suoi tifosi ai tempi delle giovanili è stato sicuramente il migliore della stagione in bianconero. Peccato che non sia coinciso con una vittoria che a Trento manca ormai da 11 gare. «È stata una partita dura» commenta il lungo serbo della Dolomiti Energia. «Siamo partiti male, un po’ contratti, ma poi abbiamo lottato e siamo riusciti a tornare nel match giocandoci le nostre chance». Nel momento più bello, con Trento rientrata completamente in partita, la sua espulsione. «In spogliatoio ho già chiesto scusa ai compagni per quello che è successo. Non volevo fare nulla del genere, stavo solo lottando spinto da adrenalina e da voglia di vincere».

Da lì in poi l’Aquila non è più riuscita ad aumentare i giri del motore per mettere davvero in difficoltà il Partizan. «Forse - è l’analisi di Jovanovic - ci è mancata un po’ di lucidità. In ogni caso dobbiamo portarci dietro i segnali positivi in vista della gara con Brescia».

Nella sala stampa dell’Aleksandar Nikolic Arena Maurizio Buscaglia arriva un po’ più rinfrancato rispetto all’analoga conferenza stampa tenuta sabato scorso ad Avellino. «Da oggi - afferma il coach aquilotto - dobbiamo continuare a giocare partite così, allenamenti così, perché è questo il livello a cui dobbiamo esprimerci con consistenza. Da qui voglio che i miei giocatori ripartano per trovare fiducia». «Detto questo - continua Buscaglia -, è chiaro che siamo mancati nei piccoli dettagli: qualche tiro libero, qualche rimbalzo, qualche difesa, che ci avrebbero permesso di vincere su un campo del genere. Non possiamo essere felici di una sconfitta, ma almeno abbiamo trovato la strada ed ho fiducia che si possa imboccare la via per cambiare la nostra stagione».

Le ultime parole le riserva alla squadra avversaria:«Congratulazioni al Partizan e a questo fantastico pubblico. Abbiamo giocato in una atmosfera davvero clamorosa. Come sempre qui. Sulla squadra si vede già l’impronta di coach Trinchieri. Congratulazioni a lui e tutto il team e in bocca al lupo per la stagione».

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