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Aquila basket di scena a Desio

contro Cantù. Il piano di Pashutin

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Dovrà passare sulle triple del suo ex «cavallo pazzo» Tony Mitchell la Dolomiti Energia Trentino per conquistare i primi due punti della stagione. Nel posticipo della seconda giornata di Serie A stasera l’Aquila scenderà in campo al PalaDesion contro la Red October Cantù per rimediare alla sconfitta casalinga 99-104 in due tempi supplementari contro Cremona. Anche i brianzoli allenati da coach Evgeny Pashutin sono reduci da un pesante ko avendo perso contro Avellino 98-81 sul «neutro» di Pistoia (a causa della squalifica del PalaDelmauro per gli incidenti negli scorsi playoff contro Trento).
La Dolomiti Energia si presenterà sul parquet lombardo senza gli infortunati Beto Gomes (almeno 20 giorni di stop per la distorsione al ginocchio destro) e Luca Lechthaler (rientrerà in roster mercoledì in Eurocup contro San Pietroburgo) e con metà dello staffa tecnico (coach Buscaglia e il primo assistente Molin) debilitati dall’influenza.
Il piano partita dei bianconeri prevede come primo obiettivo quello di fermare il potenziale offensivo dei biancoblù. Iniziando, magari dall’ex beniamino del PalaTrento. Nell’esordio di Pistoia Mitchell è stato meno determinante del solito, chiudendo con 10 punti, 5 rimbalzi e 3 assist.
Contro l’atletismo di Cantù in difesa la Dolomiti Energia dovrà migliorare il «tagliafuori» dei lunghi per conquistare rimbalzi e partire in contropiede. Trento infatti dovrà affidarsi il più possibile alla transizione, non avendo ancora maturato una chimica di squadra sufficientemente buona per un gioco ragionato a metà campo. Sotto osservazione Devyn Marble che dopo il buon primo quarto contro Cremona è sparito dal campo e che anche in Eurocup a Villeurbanne è stato limitato da un fastidio muscolare.
Curiosità anche per Davide Pascolo che, dopo gli spezzoni di gioco nelle prime due gare, sembra ormai in fase di pieno recupero anche se ancora deve riacquisire una certa confidenza con qualche movimento.
Per quanto riguarda Cantù, nonostante la sconfitta dello scorso weekend all’esordio contro Avellino, capitan Ike Udanoh e compagni si apprestano ad affrontare Trento con il morale alto, motivati a dare il massimo davanti al caldo tifo brianzolo. La Red October riparte dall’ottima prestazione proprio del suo capitano e da quella di Gerry Blakes, probabilmente le uniche note positive della serata pistoiese. I due, entrambi all’esordio assoluto in Serie A, hanno segnato rispettivamente 19 e 14 punti. Il primo, Udanoh, ha aggiunto alla causa anche 7 rimbalzi e 5 assist, per 32 di valutazione, figlia di un ottimo 9 su 10 dal campo. Blakes, invece, ha chiuso con anche 7 assist a referto. Insieme alle loro prestazioni, però, non va tralasciato il buon impatto di Maurizio Tassone: l’esterno torinese, dopo aver trovato pochissimo spazio lo scorso anno, sembra destinato ad avere tutt’altro ruolo in questa nuova Cantù.
Il classe 1990, impiegato in campo da coach Pashutin nel secondo quarto per mischiare le carte in tavola in un momento di difficoltà, sul parquet si è reso protagonista di ottime giocate, portando alla squadra una bella ventata di aria fresca e di idee, che hanno permesso alla Red October - seppur inutilmente - di accorciare momentaneamente le distanze. Contro l’Aquila, il capo allenatore russo potrà contare sicuramente su di lui per far rifiatare il play titolare Frank Gaines.
«Dobbiamo farci trovare pronti perché Trento è una squadra molto esperta con un roster profondo» spiega Pashutin. «È un team bravo in situazioni di close out e nel condividere il pallone. Il nostro obiettivo per la partita deve essere quello di fermare i loro break. Dobbiamo giocare duri e fisici per impedire ai giocatori di Trento di mettere in campo il loro talento. Dobbiamo giocare la partita a metà campo e combattere a rimbalzo cercando di fermare i loro tiratori».

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