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Eurocup, Buscaglia soddisfatto:

«Bravi ad alzare intensità e ritmo»

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Ieri sera l’ala portoghese Joao Gomes ha raggiunto la doppia cifra nonostante le percentuali non eccellenti. Ma Beto ci ricorda: «La cosa importante è vincere le partite. Ora va bene, ma possiamo migliorare». «Questa squadra - prosegue il numero 15 bianconero - è nuova ma sta già lavorando bene insieme, mi trovo bene con tutti i compagni».

Compagni che, come Fabio Mian, sono arrivati quest’estate. Per lui è stata la prima serata di Eurocup e la commenta così: «Sono contento di questo grande risultato. Nella mia prima esperienza europea, l’atmosfera è stata magnifica, dovuta anche al fatto che ci scontrassimo contro Belgrado, che ha una grande storia alle spalle». Riguardo alla sua posizione in campo, rivela: «Sapevo già da quest’estate quale sarebbe stato il mio ruolo, ora l’obbiettivo è interpretarlo al meglio».

Altro acquisto dell’ultimo mercato è il play Nikola Radicevic, che ha sfornato un’ottima prestazione, a suo parere grazie anche al lavoro del team: «Questa è una buona squadra, mi piace come riesco a lavorare con i compagni. Importante la vittoria, visto che arriva grazie ad una prova corale e di grande energia». «Riguardo alla mia prestazione - prosegue il bianconero - io gioco il mio basket, che siano assist o punti quelli che servono in quel momento». «Dopodichè - conclude - alcune sere va bene, altre va come in Supercoppa».

Parimenti soddisfatto del risultato ottenuto è coach Maurizio Buscaglia: «Abbiamo cambiato la gara nella seconda metà. Abbiamo mancato di rimbalzo, difesa e li lasciavamo entrare troppo in area nella prima metà del match». «La cosa buona -prosegue il tecnico - è l’alto livello che abbiamo mantenuto quando siamo riusciti ad alzare il ritmo, con tutti a contribuire». «Ovviamente abbiamo ancora parecchio lavoro da fare, come si è visto in campo». «Il pregio del piano partita è stato il bilanciare bene cosa fare con questo tipo di squadra, ovvero il posizionamento veloce per difendere meglio». «Inoltre - prosegue il coach - abbiamo sistemato nell’intervallo i cambi difensivi e alcuni posizionamenti. Ho introdotto i due play in campo per evitare il loro pressing». Riguardo all’Mvp Radicevic, commenta: «Nikola va encomiato per la pressione difensiva su Nikolic e Paige. Abbiamo integrato le nuove qualità dei giocatori neo acquisiti con la nostra identità che ci accompagna da anni. Ciò ci permette di essere in crescita».

E’ invece visibile il rammarico di una partita gettata all’ortiche per il coach di Belgrado Nenad Canak: «Abbiamo avuto una buona partenza e, guardando i primi minuti, avremmo potuto meritare di vincere. Poi sono arrivate delle cattive decisioni in attacco e Trento è tornata a farsi sotto». «Siamo andati a riposo sul pari e nella ripresa - prosegue il tecnico del Partizan - ci hanno messo in difficoltà. Nella seconda metà ci è mancato l’apporto di Velickovic, cosa che ha influenzato il nostro gioco in post. Ci è stato precluso il gioco rapido dentro e fuori dall’area, abbiamo prodotto un gioco inguardabile». «Trento è una squadra esperta e sa come chiudere una partita, come ha dimostrato anche questa sera. Voglio solo precisare che non sono stato sorpreso dalle giocate proposte da Buscaglia».

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