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Aquila, Buscaglia: «Il pubblico

è stata la nostra marcia in più»

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 L’ala di Durham Dominique Sutton soffre ancora l’infortunio di gara 3, ma questo non gli ha impedito di arrivare più volte al ferro: «Io aiuto come posso. Riguardo l’infortunio ho ancora un po’ di male ma sono un ragazzo grosso e tengo duro. Stasera ho fatto del mio meglio, sono contento del risultato».

Insomma, come ha detto lui stesso, è pronto a saltare alla giugulare di Venezia. Non è nemmeno l’unico ad avere voglia di vendetta, Beto Gomes ieri sera era presente alla BLM Group Arena ed ha confermato: «Ho una gran voglia di tornare a giocare, per di più ora che affrontiamo i veneti. Mi sono allenato con i miei compagni in questi giorni e fisicamente mi sento al 100%».

Il portoghese è contento di tornare sul parquet, ma anche i compagni sono sollevati di ritrovarlo al loro fianco, come conferma il Lettone Ojars Silins : «Per fortuna in laguna ritroveremo anche Beto, che sicuramente darà un aiuto importante alla squadra. Abbiamo giocato molto bene-prosegue l’ala della Dolomiti Energia-durante tutti i 40 minuti del match. Io fisicamente sto bene, giocare ogni due giorni mi mantiene sempre in ritmo».

Secondo il coach Maurizio Buscaglia , la serie vinta ieri sera è stata particolarmente dura: «Abbiamo ribaltato il fattore campo, in diversi momenti siamo stati in difficoltà. Spesso siamo rimasti sotto nel punteggio, senza farci scoraggiare: è stata una serie indubbiamente dura ma il pubblico è stata la nostra marcia in più, i tifosi ci hanno sostenuto». La testa del tecnico dell’Aquila è sempre stata concentrata su Avellino, tanto che commenta: «Anche dopo che si è saputo che il vincitore della serie avrebbe affrontato Venezia, io non ci ho mai pensato. La finale? È difficile ripetere le cose due volte, ma non impossibile: noi siamo qui».

Per quanto riguarda la gara di ieri sera, il coach si ritiene assolutamente soddisfatto: «Siamo entrati molto vogliosi di impattare bene, con la difesa, sotto canestro a rimbalzo ed in generale con un’ottima intensità. Ancora una volta questo ci ha permesso di aprire il campo, nonostante avessimo di fronte a noi una signora squadra come Avellino». Nel complesso si è giocato bene, ma secondo il tecnico umbro ogni frazione è andata secondo i piani: «Abbiamo sempre fatto cose buone in tutti quarti, nonostante alcuni momenti con problemi di attacco. E c’è stata una risposta positiva: non subire difensivamente mentre si era in difficoltà in attacco.Difficoltà dovute ai troppi palleggi e alle poche palle giocate nel pitturato. Verso la fine del match sono saltati gli schemi, con un’intensità alta e quintetti aggiustati sul momento. Sicuramente un’ottima esperienza per la continuazione dei playoff, nei quali, con grande gioia, siamo giunti ormai in semifinale».

Buscaglia è felice, ma sicuramente non si può dire lo stesso di Stefano Sacripanti , che commenta: «Abbiamo perso contro Trento perché forte in energia e atletica, ma soprattutto con un passo superiore al nostro. Dopo 20 minuti di buone speranze, giocando quasi senza Rich, all’intervallo eravamo attaccati alla partita, con speranze per un apporto maggiore di Rich e altri giocatori pronti per la rimonta. Differenza essenziale l’atletismo di Trento, la forza fisica dappertutto, in contropiede e a rimbalzo. Mi dispiace non arrivare a gara 5, gara 1 forse la meritavamo noi, nessuna polemica con gli arbitri, ma l’antisportivo ha influenzato l’andamento. Gara2 la abbiamo dominata. Questa stagione non è una disfatta, abbiamo combattuto fino alla fine».

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