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Sutton: «Partita difficile,

ma vittoria meritata»

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Ancora una volta vincitore del premio MVP, svela la sua personale visione della gara di ieri sera Dominique Sutton: «E’ stata una partita difficile, ma lo sapevamo. In questo periodo dell’anno è normale vedere dei match tirati, ma eravamo preparati ad affrontarlo e abbiamo vinto». Ennesima prestazione sottotono per la guardia Diego Flaccadori, che spiega gli aspetti positivi e quelli negativi del suo stare in campo: «La posizione che Buscaglia ha disegnato per me è ottima, poi alcune partite vanno bene altre male. Certo, quando entra il tiro da tre è molto più facile?». Il capoverdiano Beto Gomes parla del compagno Shields: «Shavon parla molto, anche se può non sembrare. Però quando scende in campo, è concentrato solo e solamente sulla partita e preferisce far valere le sue azioni come mille parole».

Per la The Flexx Pistoia, Tyrus McGee espone tutto il suo disappunto: «Abbiamo iniziato con una buona intensità, ma alla fine Trento si è portata a casa la partita. Sicuramente abbiamo combattuto fino alla fine, come volevamo. Personalmente non sono soddisfatto (nonostante i 16 punti personali ndr)».

Anche il coach della Dolomiti Energia Maurizio Buscaglia non è particolarmente contento, nonostante il risultato: «Indubbio che queste partite vengano sfruttate da tutti per tentare di arrivare nella migliore posizione possibile. Il risultato è positivo e ciò ci aggiunge un mattoncino importante in ottica playoff». «Pistoia ha giocato bene - prosegue il tecnico trentino - noi abbiamo ottenuto un risultato importante in una partita difficile. Temevo il voler giocare e voler essere presenti degli avversari». Nell’analisi della gara, il coach distingue nettamente le due metà della gara: «Nel primo tempo avevamo bisogno di girare più la palla e difendere meglio, mentre nel terzo quarto siamo migliorati a fiammate. Nell’ultimo quarto siamo rientrati concentrati. Non giocavamo come volevamo nel primo tempo, la crescita durante il secondo tempo ci ha portato ai cinque minuti finali, che sono stati quelli fondamentali».

Un’ulteriore riflessione su Yannick Franke, che ieri sera non è sceso sul parquet per la seconda gara di fila: «Yannick è sempre pronto - commenta Buscaglia - lui è molto tranquillo. Può diventare un fattore, perché quando entra è sempre serio e porta dei risultati molto positivi». Paradossalmente, è soddisfatto per il gioco espresso il coach della The Flexx Vincenzo Esposito: «Sono contento per il tipo di partita giocata, era quello che volevamo. Dal 69 pari, quando sul cronometro mancavano 5 minuti, non abbiamo trovato soluzioni pulite, difensivamente con alcuni falli e canestro subito hanno creato un break che non siamo riusciti a recuperare». «Abbiamo giocato nella giusta maniera contro una squadra che è più grande di noi - prosegue El Diablo -con errori e stanchezza che hanno fatto sì che Trento scappasse via. L’obiettivo salvezza è stato raggiunto, riusciamo ad arrivare nelle prime 4 posizioni per utilizzo italiani, che mi rende fiero del nostro progetto. Dopotutto Trento ha vinto meritatamente, potrà dire la sua ai playoff. Rimpianti? Il rischio di arrivare stanchi è concreto, contro chi ha molta intensità fisica si paga dazio e noi ci siamo incappati.»

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