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L'Aquila non sa più vincere

In Francia finisce 79-67

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Non si ferma la serie negativa della Dolomiti Energia.

In Francia, impegnata in Eurocup contro l’Asvel Villeurbanne, l’Aquila incassa l’ennesima sconfitta di questo scorcio di stagione: finisce 79-67.


 

AQUILA IN FRANCIA PER IL PASSAGGIO DEL TURNO

Senza gli infortunati Shavon Shields e Jorge Gutierrez, ma con un Diego Flaccadori «carico» e desideroso di smentire anche sul campo i presunti litigi in spogliatoio con coach Buscaglia, stasera la Dolomiti Energia scenderà in campo a Villeurbanne, nei pressi di Lione (Francia) per il sesto turno di Eurocup.

La gara, anticipata di un giorno rispetto al calendario ufficiale, vedrà sia l’Aquila che l’Asvel nel delicato tentativo di centrare la vittoria per mantenere intatte le speranze di qualificazione al girone successivo. Per i francesi guidati in campo dall’ex aquilotto Dave Lighty la necessità di portare a casa un risultato utile è ancora più stringente visto che all’andata al PalaTrento (lo scorso 11 ottobre) hanno perso per 85 a 75. Un successo esterno, invece, permetterebbe ai bianconeri di Buscaglia di avere il vantaggio degli scontri diretti con i transalpini in caso di arrivo a pari punti. Elemento non da poco considerando che si qualificano le prime 4 squadre (su 6).

Certo, il compito che attende Forray e compagni non è per nulla agevole. Da un lato perché la squadra dovrà ancora una volta fare a meno di Shields e Gutierrez, costringendo Buscaglia a chiedere gli straordinari in regia al capitano e - come già è avvenuto sabato contro Milano - a mettere in campo per molti minuti un quintetto con 4 lunghi e Sutton (il più duttile del roster) a marcare le guardie avversarie.
Rispetto alla gara di campionato, Buscaglia potrebbe decidere di dare qualche minuto di campo in più a Franke, in modo da avere almeno tre esterni (con Forray e Flaccadori) da far ruotare. Anche perché sul perimetro l’Asvel è un team da non sottovalutare.

La squadra di proprietà dell’asso Nba Tony Parker può contare su una batteria di esterni molto affidabili dall’arco come gli americani John Roberson ed AJ Slaughter e l’americano di passaporto serbo Demarcus Nelson (11 punti all’andata), che la rendono la seconda miglior squadra di Eurocup per triple segnate (51) e la terza per percentuale da 3 punti (43,6%).
Non che sotto canestro la squadra alle
nata dal canadese JD Jackson sia poi tanto male in arnese visto che può contare sui 211 cm di Darryl Watkins e sull’esperienza dell’ex Nba Justin Harper (12 punti all’andata). Al PalaTrento avevano inoltre ben impressionato il ventenne francese Amine Noua (10 punti e 7 rimbalzi) e il ventunenne Alpha Kaba. Menzione d’onore comunque per l’ex della partita, David Lighty. L’ala da Ohio State lo scorso ottobre al PalaTrento segnò 17 punti, e in Eurocup viaggia alla media di 12,6 con il 53,1% da 2, il 55,6% da 3 e quasi 4 assist. «La chiave della gara - spiega Lighty - sarà la difesa. All’andata Trento ci ha dominato in transizione. Li conosco: non muoiono mai, lottano sempre, anche se i risultati finora non sono buoni. Sarà una gara cruciale per rimanere in buona posizione nel girone e noi non dovremo commettere errori».

Nell’ultima giornata di campionato l’Asvel (terza in classifica) ha battuto in casa il Djion 86-69. In Eurocup invece ha perso l’imbattibilità stagionale in casa, cedendo all’Astroballe 68-84 contro Gran Canaria.
«Trento - l’analisi di coach Jackson - sembra essere a corto di buoni risultati e con problemi di infortuni, ma all’andata è stata brava a impedirci di giocare al nostro ritmo. Fin dall’inizio di stagione ci sta mancando costanza di rendimento, ma credo che quando riusciamo a giocare la nostra pallacanestro non è facile batterci. Per questo, nonostante le assenze dovremo giocare al massimo».

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