È Dustin Hogue, miglior rimbalzista in Grecia il primo colpo Usa dell'Aquila Basket

di Daniele Battistel

Per il ruolo non è altissimo, ma chi l’ha visto giocare sostiene che è una forza della natura. Potente e atletico e con una buona mano. Si chiama Dustin Hogue, compie 24 anni proprio oggi, ed è il primo «colpo» Usa della Dolomiti Energia per la prossima stagione.

L’annuncio dell’Aquila Basket è arrivato ieri, dopo che il ragazzo dello Stato di New York ha accettato la proposta della società di piazzetta Lunelli per un contratto annuale.

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Hogue, 198 centimetri di altezza per 100 chili, l’anno scorso è stato il miglior rimbalzista del campionato greco con la maglia degli ateniesi del Nea Kifisias. Del resto il suo curriculum cestistico non passa inosservato visto che dopo aver frequentato la Lincoln High School di Yonkers (cittadina dell’area metropolitana di New York) è passato all’Università di Iowa (12,9 punti e 5,4 rimbalzi e 10,6 punti e 4,9 rimbalzi nelle due stagioni). Al termine del secondo anno si è trasferito alla prestigiosa Iowa State (Alma Mater di un certo Jeff Hornacek, grande guardia dei Phoenix Suns e ore allenatore dei New York Knicks), voluto da coach Fred Hoiberg.
Nei due anni con Hoiberg (ora passato ad allenare i Chicago Bulls) Hogue ha disputato il torneo Ncaa. La prima stagion è stata la più positiva  con 11,6 punti e 8,4 rimbalzi di media, con gli «high» dei 34 punti messi a segno nella gara di Sweet16 giocata contro UConn, e la «doppia doppia» (12 e 10) contro Michigan State. All’ultimo anno le sue cifre scendono, complice un calo nel minutaggio, a 9,3 punti e 4,9 rimbalzi, e questo - unito ad una statura non propriamente adeguata per gli standard Nba - gli costa l’interessamento delle squadre professionistiche americane per un’eventuale chiamata nel Draft del 2015.
Hogue non si è comunque perso d’animo. Concluso il periodo universitario ha cercato il suo primo contratto vero, accasandosi la scorsa estate nel campionato greco con la maglia del Nea Kifisias. Ad Atene, in uno dei club più giovani del campionato greco, si confermato ottimo rimbalzista con 8,1 carambole per partita e 12,5 punti di media contribuendo alla qualificazione ai play-off del team (poi eliminato 2-0 dall’Aris Salonicco ai quarti).
Come detto si tratta di un giocatore dalla fisicità prorompemte, anche se piccolo per un’ala grande. Qualcuno lo paragona a Kyle Hines (3 Eurolega nel palmares) per la straordinaria capacità di andare a rimbalzo che ha in comune con il lungo del Cska Mosca. A Trento andrebbe già bene se fosse una sorta di «gemello» di Dominique Sutton (che a questo punto non rivedremo più in maglia Aquila) ma con più tiro da fuori.
A proposito di parentele, Hogue ha un fratello, Doug, che dopo aver studiato all’università a Syracuse ha avuto una discreta carriera nella Nfl di football disputando tre stagioni da linebacker con i Detroit Lions e i Carolina Panthers. Segno che la forza e la grinta sono caratteristiche di famiglia.
Proprio ciò che il gm Salvatore Trainotti e l’allenatore Maurizio Buscaglia cercavano in quello che, nelle loro intenzioni, dovrebbe essere il cambio naturale di Filippo Baldi Rossi. «Abbiamo seguito Hogue - spiega il coach -. Gran difensore, eccellente rimbalzista, è un’ala forte che corre bene il campo e può giocare sia dentro che fuori, facendo tante di quelle piccole cose che servono alle squadre per vincere. È un ragazzo serio, di grande mentalità».

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