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Questa sera gara 2, Aquila

all'assalto di Sassari

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Il rischio che si corre nei playoff è quello di non ripetersi. Oppure che la tua rivale si trasformi in una «macchina da guerra» dopo aver capito gli errori di gara1. La Dolomiti Energia dovrà essere ancora fuoco e fiamme. Ancora un virtuoso Paganini, il violinista che «non si ripeteva» ma garantiamo che è un modo di dire, ed affidarsi a quelle note agonistiche così sublimi che hanno decretato un successo monumentale sulla Dinamo Sassari. I sardi sembrano soffrire come «bestie» il vorticoso arrembaggio di mvp Tony Mitchell che è il primo violino di una vera squadra, dove tutti si «cercano», le strategie di coach Maurizio Buscaglia che è il direttore di un'orchestra così ben intonata da incamerare un 81 a 70 che ha incantato l'onda nera (i 3.150 tifosi con la maglietta nera) del PalaTrento.

Coach Sacchetti è preoccupato - Il coach sardo, che è sempre sincero, ha dichiarato e l'ha ripetuto ieri in allenamento e lo sottolineerà oggi in preparazione pre-match che «in gara2 bisognerà contrastare Trento con più reattività. La sconfitta ai rimbalzi (61 contro 31 ed è record nel campionato italiano nei playoff scudetto, ndr) ha fatto la differenza abissale. Poi non siamo riuscito a sopravvivere con le percentuali di tiro anche per letture sbagliate del match. Serve una durezza maggiore, mentale e fisica, altrimenti non riusciremo ad evitare di farci sovrastare.

Gli ultimi 4 minuti di gara1 - esemplare l'Aquila nella parte finale, quando a meno 4'03" e dopop che una tripla di Baldi Rossi aveva spaccato la partita, ecco che sul 73 a 70 la Dinamo non è più riuscita a fare nemmeno un solo canestro. E le braccia di Toto Forray si alzavano con veemenza ad incitare il pubblico, che si infiammava dopo un suo fenomenale recupero e il «Derrick Rose» bianconero poi forniva un assist irresistibile ad Owens, giocatore sempre più intelligente e prezioso nella battaglia sotto canestro, che siglava il 75 a 70. Lo show del capitano continuava con un'incursione delle sue, quelle che con un "pallonetto" in cielo che casca nel cesto supera anche colossi come Lawal e Brooks e Kadji: 77-70. Poi la super difesa con le 37 carambole a tutela e Pascolo lanciato in contropiede con i sardi congelati: 79-70. Ancora «piovra» Pascolo, mvp di gara1, e scarico su Sanders, l'esordiente della massima serie cresciuto durante la stagione regolare, che imbecca Mitchell per la schiacciata che determina il primo storico trionfo - parziale - di Trento in una gara playoff scudetto. Insomma un capolavoro di partitura di una squadra dove ognuno ha il mattone giusto per costruire la «casa» della vittoria. Contro l'anti-Milano, contro una Sassari che in questa stagione ha già vinto Supercoppa e coppa Italia, definita l'ideale e vocata formazione da partita secca.

Un Pascolo da record - mvp nello scudetto della Divisione Dilettanti nel 2012, emergente ala in LegaDue e mvp del trionfo in coppa Italia nel 2013, quindi miglior giocatore in Lega Gold di A2 nel 2014 con la promozione storica in A e il tricolore, il lungo udinese ha fornito in gara1 un esemplare contributo al record dei rimbalzi: l'Aquila con i 61 stampati sulle facce dei sardi ha superato i 59 di Fabriano che resistevano da gara2 degli ottavi 1981/82 (in quei tempi si iniziava dagli ottavi e non c'erano serie devastanti, infatti dalle semifinali si inizierà con la serie di 4 match da vincere su sette). Per Dada la doppia doppia: 15 punti e 14 rimbalzi. Dal 2003/04 ad oggi (ovvero playoff a 8 squadre) solo 9 italiani avevano centrato questo primato. La scorsa strepitosa stagione Dada ne aveva messe a segno ben 18 di doppie-doppie, un percorso che gli aveva aperto le porte alla Nazionale nel roster della qualificazione agli Europei. Ora la «piovra» gioca anche per riguadagnarsi il favore del ct Pianigiani, in vista del ritiro di Folgaria e del girone terribile di Berlino con la Germania di Nowitzki e Schröder, la Turchia, la Serbia di Teodosic e la Spagna di coach Scariolo, di Llull, Fernandez e i Gasol.

Stasera ancora «onda nera» - anche ieri sera al PalaTaliercio di Venezia c'era l'onda granata della Reyer. La mania tutta da Nba e da college ha contagiato anche i playoff italiani. E così stasera il pubblico della Dolomiti Energia replicherà l'onda nera infilandosi le magliette con la scritta «questa è energia" donate dal main sponsor. Ed energia ce ne vorrà tanta per i ragazzi di Buscaglia perchè i sardi avranno «la bava alla bocca». Certo è che salire a 2 a 0 sarebbe una carta di credito favolosa per la semifinale. Se poi la Dinamo si scatenerà al PalaSerramadigni venerdì e domenica, per l'Aquila ci sarà la gara decisiva martedì 26 davanti all'onda nera. Playoff da intensità assoluta, lacrime, sudore e tanta adrenalina.

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