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L'Italrugby prepara il test

contro la Russia per capire

se siamo nei grandi o no

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La sfida con un avversario insolito come la Russia segna il punto di non ritorno per l’Italrugby sulla strada verso i Mondiali. Dopo il test match a San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno), il ct, Conor O’Shea, tirerà le fila della lunga fase di preparazione (svolta in parte a Pergine Valsugana) scegliendo i 31 convocati per il Giappone e poi la nazionale avrà di fronte le trasferte con Francia (30 agosto a Parigi) e Inghilterra (6 settembre a Newcastle) prima di partire per l’Estremo Oriente.

Capitan Parisse non vede l’ora di scendere in campo «per testare in che condizioni siamo dal punto di vista fisico e tecnico, visto che - spiega alla vigilia - giocheremo contro un team che non siamo abituati ad affrontare. Sarà l’ultima chance per Conor e lo staff per scegliere il gruppo per il mondiale».

«Abbiamo rispetto per la Russia, che di certo non regalerà nulla sul campo. Noi vogliamo vincere mettendo in campo il nostro rugby», sottolinea Parisse, che però è conscio che la condizione è, e lo deve essere, lontana da quella ottimale: «I carichi di lavoro in questo periodo sono intensi e un pò di stanchezza potrebbe essere fisiologica - spiega -, ma saremo al massimo per l’esordio con la Namibia il 22 settembre. Per allora saremo in forma fisicamente e pronti anche sul ritmo di gioco. È stato svolto un lavoro ottimo a Pergine Valsugana, nei rispettivi club di appartenenza e anche qui a San Benedetto. La preparazione è stata bilanciata bene senza avere carichi mentali eccessivi», spiega Parisse.

Dopo la squadra africana a Osaka, l’Italia se la dovrà vedere con il Canada a stretto giro. «In pochi giorni saranno due gare impegnative - preannuncia il capitano -. Sarà fondamentale gestire bene questo aspetto: dobbiamo vincere per giocarci il passaggio del turno contro il Sudafrica». L’appuntamento è per il 4 ottobre, che ora sembra davvero distante.
Intanto c’è da vedersela con la Russia, una squadra di grande impatto fisico e che vanta dei trequarti molto veloci. Nei due soli precedenti, la nazionale si è sempre imposta con un netto scarto e anche domani è chiamata ad una limpida vittoria, necessaria non solo per il morale visto che un pari o una sconfitta peserebbero in negativo sul ranking degli azzurri.

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