Valsugana, le api  sterminate dai fitofarmaci

È guerra tra gli apicoltori della Valsugana e i tecnici dell'Istituto agrario di San Michele. A scatenare la bufera è stata la moria di api avvenuta in concomitanza con i trattamenti nei vigneti della zona di Novaledo, con un fitofarmaco, il Thiamethoxam, consigliato agli agricoltori dai tecnici. Le famiglie di api hanno subito una riduzione dell'80% e considerata anche la mancata produzione di miele il danno supera i 60 mila euroTutto sull'Adige in edicolaI tuoi commenti

di Massimo Dalledonne

apiVALSUGANA - Gli apicoltori della Valsugana e del Lagorai sono sul piede di guerra. I recenti trattamenti sulla vite, fatti da diversi agricoltori della zona di Novaledo, hanno provocato un avvelenamento con ingenti morie di api. Tutto colpa dei tecnici, secondo il presidente di Apival Paolo Paterno , che avrebbero consigliato l'uso di fitofarmaci che contengono una sostanza attiva altamente nociva per le api. Si tratta del Thiamethoxam (Actara).

 

«In seguito allo scarso raccolto sulla robinia le api hanno bottinato su alcuni fonti nettarifere - ricorda il presidente degli apicoltori della Valsugana - come il trifoglio nano, presente soprattutto sotto i vigneti della zona di Novaledo e dei centri vicini. L'hanno fatto in concomitanza con i trattamenti, consigliati dai tecnici presenti sul territorio, effettuati con il Thiamethoxmn». Allevatori che non hanno nemmeno sfalciato l'erba. 

 

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