Benessere sessuale, consulenze gratis per buona intimità

Consulenze gratuite, conferenze, seminari e sportelli nelle scuole organizzati in tutta Italia. Così si apre oggi e fino all'8 ottobre la Settimana del Benessere Sessuale, giunta quest'anno alla terza edizione, organizzata dalla Federazione Italiana di Sessuologia Scientifica (Fiss). Lo slogan scelto per il 2016 è "Sessualità: un'emozione da vivere" e lo scopo dell'iniziativa è di aumentare l'attenzione verso l'educazione sessuale e affettiva in Italia, diffondendo una conoscenza adeguata delle tematiche legate alla sessualità. 

Durante la settimana, gli iscritti alla Federazione aderenti all'iniziativa apriranno gli studi per offrire consulenze gratuite nelle diverse regioni italiane. L'appuntamento darà modo, a coloro che non hanno mai sentito la spinta a rivolgersi a uno specialista, di cogliere l'occasione per condividere, ad esempio, la preoccupazione di vivere un rapporto critico di coppia, richiedere aiuto, ma anche provare a sciogliere dubbi, perplessità o curiosità inerenti la sessualità. Sul sito della Federazione (fissonline.it) è possibile scegliere il professionista più vicino a casa fra gli oltre 200 che quest'anno hanno aderito. 

Pudichi o semplicemente amanti delle care e vecchie maniere, negli approcci con l'altro sesso gli italiani preferiscono la vita reale a quella virtuale. E se il sesso non è più un argomento tabù, quando devono esporre le proprie fantasie diventano timidi. Vengono fotografati così gli italiani in due indagini della Federazione Italiana di Sessuologia Scientifica (Fiss). Secondo un'analisi condotta su un campione di oltre 1.000 persone, gli italiani alle app e ai social network preferiscono la vita reale per conoscere nuovi partner. Non che snobbino completamente i nuovi mezzi di comunicazione. Anzi, la maggior parte confessa di usarli per il sexting, ovvero, lo scambio di messaggi dal contenuto sessualmente esplicito. Ma sempre, rigorosamente, con persone che nella quotidianità frequentano o che comunque conoscono.

Per ciò che riguarda le fantasie più comuni sotto le lenzuola, invece, non emerge secondo gli esperti molta trasgressività, e vi sono differenze tra uomini e donne. Gli uomini guadagnano i punteggi più alti in tutte le classi di età sul piano della frequenza, della risposta eccitatoria e del desiderio di realizzazione. In particolare, la differenza fra i due generi è più evidente, secondo i ricercatori, quando si chiede all’intervistato se è intenzionato a realizzare la fantasia. “Nelle donne – spiega il professor Vieri Boncinelli, presidente del Comitato Scientifico della Fiss-, si è riscontrata una maggiore differenza tra fantasia e desiderio di realizzazione. Molte donne, infatti, che esprimono fantasie estreme di sottomissione (ad esempio essere sopraffatte da uno sconosciuto), non desiderano assolutamente che queste fantasie si avverino”. 

“L’immaginario sessuale rimane uno degli aspetti più interessanti della sessualità perché rappresenta il 'giardino segreto' dei desideri a volte inconfessabili – considera la presidente della Federazione, Roberta Rossi -. A livello internazionale si evidenziano sempre più similitudini tra fantasie maschili e femminili piuttosto che differenze, soprattutto per quello che riguarda la presenza di fantasie cosiddette inusuali. Non ci colpisce quindi, così come emerge dalla ricerca FISS, che ad attività sessuali usuali corrispondano fantasie usuali e come, ancora oggi nella nostra realtà, anche le fantasie sessuali risentano di un aspetto culturale importante che vede la sessualità espressa con maggiore libertà ma ancora poco vissuta nella sua dimensione ludica e di piacere”.

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