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Finalmente la stazione interrata a Lavis

Nuova veste per la Trento-Malè - FOTO

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Oggi a Lavis si scriverà la storia. A poco più di due anni dall’apertura del cantiere con il primo treno che partirà da Trento alle 10.30 si inaugurerà l’interramento della ferrovia Trento-Malé.
Un’opera di alta ingegneria affidata alla ditta «Carron cav. Angelo spa», resa molto complicata dal fatto di dover essere realizzata mantenendo il più possibile la linea ferroviaria in funzione e garantendo allo stesso tempo la piena fruibilità di un’arteria fondamentale per il traffico veicolare del Trentino quale la statale 12 del Brennero, e gli accessi ai tanti cittadini lavisani residenti ad ovest della linea ferrata, in particolare nelle vie Zippel e Paganella.

Gli obiettivi principali dell’intervento erano: la definitiva eliminazione degli ultimi due passaggi a livello (via Paganella e Cantina Sociale di Lavis) dividevano in due l’abitato e creavano notevoli problemi di traffico, sia sulla viabilità locale che sulla vicina arteria statale; l’abbassamento di un tratto di linea ferroviaria che ostacolava l’integrazione fra la zona ovest dell’abitato e quella situata ad est, quest’ultima dotata di centro storico e quindi vero punto di riferimento dell’intera comunità; la creazione in loco di idonee strutture, quali la nuova stazione e il parcheggio di attestamento, finalizzate al potenziamento della Ferrovia e necessarie ad incentivare il pendolarismo verso lo scambio gomma-rotaia; il miglioramento delle condizioni di sicurezza/salute e di qualità di vita degli abitanti di Lavis; la creazione di preziosi spazi interni all’abitato utili a nuove soluzioni urbanistiche; la realizzazione della necessaria premessa per un generale riassetto dell’intero sistema di collegamenti fra le diverse parti del territorio comunale di Lavis.

La lunghezza complessiva della tratta è di circa 760 metri con doppio binario, parte dei quali necessariamente eseguiti in galleria artificiale per permettere sia la realizzazione del sovrappasso di via Paganella sia la costruzione della nuova stazione interrata. La trincea attraversa i depositi di conoide del torrente Avisio fino ad una profondità massima di circa 8 metri, sostenuta da 38 mila micro-pali. Detto in linguaggio tecnico: il piano del ferro è a circa 7 metri dal piano campagna.
La galleria artificiale è lunga 436 metri, con 399,2 metri di sviluppo in trincea fra muri, rilevato e raccordo. Per realizzarlo è stato necessario lo scavo di 54.500 metri cubi di materiale, dei quali 14.250 metri cubi sono stati riutilizzati per i calcestruzzi, mentre l’eccesso è stato di 40.250 metri cubi.

La nuova intersezione a rotatoria senza semafori ha un diametro esterno di 34,5 metri, con una porzione pavimentatadi 8 metri. La nuova stazione di Lavis ha un volume fuori terra di 3.376 metri cubi, 90 metri lineari di pensilina per l’attesa degli autobus, 100 posti auto, 24 posti motorini e 50 posti per biciclette; inoltre ci sono 6 stalli per la sosta dei bus e 4 stalli per fermata e ripartenza bus.
Il nuovo parco urbano prevede uno spazio destinato a verde con pista ciclopedonale area di sosta, svago e relax.

L’appalto era partito nel 2012, quando venne presentato il progetto definitivo, messo a punto dal Gruppo Adige Bitumi e dalle altre ditte che partecipavano all’associazione temporanea d’impresa aggiudicatasi la gara per progettazione e realizzazione dell’opera.

I ricorsi del negozio Baratto di via Nazionale (il parcheggio dell’esercizio era nella fascia di terreno interessata dai lavori) bloccarono il tutto con una lunga vertenza legale al Tar e poi al Consigli odi Stato dal 2013 fino a giugno del 2016. Nel contempo, c’è stato il passaggio del ramo di azienda di Adige Bitumi titolato a realizzare l’interramento, alla Carron cav. Angelo spa.

La firma del contratto fu il 23 giugno 2016. L’importo dei lavori è stato di 14 milioni 314 mila euro (più 9,6 milioni a disposizione dell’Amministrazione) ed il completamento dell’opera è durato 625 giorni.

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