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Gioia e Ginevra, gli ultimi sorrisi

La gara e poi la tragedia in A22

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Due mamme e due figlie, sorelle gemelle le prime, cugine le seconde. Le due adulte sono gravi in ospedale, per le due ragazzine invece non c’è stato nulla da fare. È una tragedia incommensurabile quella avvenuta ieri pomeriggio in autostrada e, se una delle madri era incosciente, l’altra si sarebbe purtroppo resa conto di quell’inferno di lamiere che ha inghiottito le due ragazzine.

Gioia Virginia Casciani, di Villarbassa, aveva solo nove anni ed era una pattinatrice provetta. Suo il gradino più alto del podio della categoria «pro novis» nella Coppa dell’Amicizia 2017 in corso a Merano. Faceva parte del primo gruppo di atlete in gara ieri. L’ultima foto è stata scattata durante la premiazione, poco prima di fare i bagagli per tornare a casa, con addosso ancora l’emozione e l’entusiasmo per la vittoria. La piccola Gioia era stata premiata lo scorso febbraio come «Eccellenza sportiva  Città di Rivoli», come giovane speranza del pattinaggio.

Accanto a lei c’era sempre la cugina Ginevra Barra Bajetto, 17 anni, di Condove, pure lei pattinatrice. «La fatica non è mai sprecata: soffri ma sogni»: Ginevra aveva scelto questa frase di Pietro Mennea per il suo profilo Facebook. In una foto è abbracciata alla cuginetta: «A te che sei il mio grande amore, ed il mio amore grande» è la dedica a Gioia. Ginevra lo scorso anno era stata premiata come eccellenza scolastica e sportiva al liceo istituto sociale di Torino. Con la media del 9 sui banchi e l’impegno nel pattinaggio era diventata l’esempio per molti atleti della sua età.

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