La cerva può tornare a casa Vivrà a Cicona di Canale

L'autorizzazione è arrivata e la favola della cerva del Vanoi ha un lieto fine. La signora  Loredana Merlo  di Cicona è stata infatti autorizzata dal Servizio Foreste e Fauna della Provincia a tenere presso un'apposita struttura in località Cicona nel Comune di Canal San Bovo, un esemplare di cervo femmina.


Si conclude così felicemente la vicenda che aveva visto gli abitanti di Cicona insorgere per la cattura dell'anima, trasferito in un luogo più idoneo. L'animale che aveva trovato una famiglia in paese: se ne stava li vicino alla casa della famiglia Loss, lasciandosi avvicinare dai bambini, era stato poi improvvisamente trasferito in un luogo più idoneo, a Canale di Sotto, nella zona del ponte per Ronco.


Con il trasferimento l'Ufficio distrettuale forestale di Fiera di Primiero intendeva trovare un habitat più idoneo alla cerva che benché addomesticata e non in grado di un definitivo reinserimento nei boschi, manifestava pur sempre le esigenze di un animale selvatico e creava problemi ai vicini.
La separazione era stata traumatica per i bambini ormai amici della vecchia cerva ma forse anche per l'animale.


Le mamme erano insorte in difesa di questa bella amicizia tra i bimbi e l'animale.
 Maurizio Zanin , dirigente del Servizio Foreste e Fauna della Provincia aveva indicato una possibile soluzione nella norma, che consente di tenere animali selvatici che hanno già un rapporto con le persone per motivi di affezione e l'iter da seguire inoltrando apposita richiesta. Lo scorso nove maggio lo stesso Maurizio Zanin, dirigente del servizio, ha firmato l'autorizzazione.
Cicona, così è stata chiamata la cerva passata alla ribalta della cronaca, può tornare a casa. L'anzianità dell'animale, la sua confidenza con uomo e soprattutto l'idoneità della struttura utilizzata per il ricovero, che presenta i requisiti necessari anno fatto la differenza.


L'autorizzazione sarà valida per i prossimi 5 anni, potrà essere rinnovata ma anche revocata qualora vengano meno le condizioni igienico-sanitarie o qualora il responsabile dell'animale incorra in gravi o reiterate violazioni normative.
No comment da parte della signora Merlo perché ha ancora il timore che qualcosa possa andare storto.
Quello che ci racconta pero è un rapporto speciale di un animale definito selvatico sì, ma che si è sempre fatto trovare all'appuntamento con i bambini che in questi mesi andavano a trovarlo nei pressi del ponte di Ronco: Cicona era sempre lì, si faceva accarezzare e li seguiva con lo sguardo triste ogni volta che i suoi amici la lasciavano.

A questo punto propongo alla cerva di candidarsi a Sindaco di Canal San Bovo :)

E' una storia, pare a lieto fine.
Bene tuttavia fanno le autorità ad essere rigorose nella concessione di questi permessi.
Già la fauna selvatica è condizionata dall'antropizzazione, mancherebbe altro trasformare tutto in uno zoo di animali mezzi addomesticati, che poi, in condizioni difficili (nevicate eccezionali ad es) non riuscirebbero più a sopravvivere.

Alla faccia di luca da Rovereto !

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