Nel corso degli ultimi anni il mondo dell'editoria ha affrontato uno dei più grandi cambiamenti della propria storia. Attualmente si sta attraversando una fase di transizione nella quale ogni azienda, dalle grandi testate ai piccoli giornali locali, si trova nella necessità di individuare un nuovo modello di sostenibilità che permetta da una parte di valorizzare al meglio il proprio lavoro e dall'altra di esplorare nuovi ambiti e servizi. Di questo, in estrema sintesi, si è occupato Andrea Ciresa nella propria tesi. E l'analisi, con le relative proposte e soluzioni finali, si è soffermata sull' Adige, nella propria versione cartacea e in quella online.
L'editoria sta attraversando una fase di crisi oltre che di cambiamento: come superarla?
«La soluzione non è una sola e non è facile individuare con assoluta certezza una strategia vincente. Credo che nel mondo dell'editoria, come in altri tipi di mercati, sia necessario aprirsi al futuro e cercare nuove soluzioni. Soluzioni che in realtà sono già sotto gli occhi di tutti: mi riferisco alle nuove tecnologie».
Carta e nuove tecnologie possono «convivere» tranquillamente? Chi ha più «bisogno» dell'altro?
«Carta e nuove tecnologie non devono essere visti come media antagonisti. È necessario sfruttare le caratteristiche di entrambi e valorizzarle. Sul giornale in edicola andranno le notizie approfondite, frutto di una giornata di ricerca di informazioni da parte delle varie redazioni. Sul web troveremo invece notizie molto più brevi, ma con frequenza molto alta, aggiornate in tempo reale e complete di video, audio, foto, correlati e link. La sfida del futuro sarà trovare delle modalità per rendere cooperanti carta e digitale: un esempio su tutti i QR code».
I social network informano o intrattengono? Qual è il ruolo di lettori e cittadini nella nuova era dell'informazione?
«Con la nascita dei social network il modo di fare informazione e soprattutto di fruire le informazioni è cambiato. Fino a pochi anni fa era il lettore che doveva andare a cercare le notizie sui siti dei quotidiani. Ora le informazioni sono direttamente sulla bacheca di Facebook o su Twitter, ed è molto più facile interagire direttamente sia con i giornalisti che con le redazioni, commentando o condividendo le notizie e le immagini pubblicate».
Ogni anno, ormai quasi ogni mese, vengono introdotte sul mercato nuove soluzioni, da device a software: stare al passo con i tempi non è facile.
«È vero, basti pensare alla diffusione dei tablet negli ultimi anni. La soluzione, a mio avviso, è proporre una diversa strategia di gestione dei contenuti prodotti (content strategy) che consenta di valorizzare e non disperdere il lavoro realizzato, sia in termini di creazione di nuovi servizi sia di ottimizzazione dei processi interni. Certo non è facile, ma così è possibile ipotizzare nuovi ed interessanti scenari operativi».
Scenari da 110 e lode.




6 commenti
Caro Maxx mi pare che fai un po' di confusione fra device, supporti e contenuti. Anche le tavolette di argilla e la pergamena sono tornate sulla scena. Al Louvre e al British Museum.
Il digitale inesorabilmente invade tutto il mondo della Informazione,ma non sostituirà competamente la stampa su carta che resterà un comodo modo di leggere quando e dove vuoi.
per sopravvivere i giornali cartacei devono avere un corrispondente sito internet moderno, veloce, funzionale, fruibile da tablet, smartphone, ecc. non solo apple anche android.
altrimenti si sparisce.
penso che l'adige e il trentino non abbiano siti all'altezza della situazione, se non ci si smuove il sito del corriere con notizie locali o le news di google potrebbero mangiarsi tutti
Beh, Ruug, infatti il vinile sta tornando sulla scena... La chiave è proprio quella dell'interazione tra diversi device per la fruizione di contenuti che si caratterizzano per diverse distintività (approfondimento testuale, video, audio, web...) e per diversi target d'utilizzo.
Non so se la carta soccomberà al digitale, ma è probabile, così come oggi nessuno gira a cavallo. Rilevo piuttosto la concezione antidiluviana de l'Adige (e di quasi tutti i giornali) riguardo a internet, laddove negli articoli (parziali) che il giornale mette on line scrive in fondo "tutto sull'edizione cartacea". Che è come dire a chi accende la luce della lampadina "Ecco ora ci vedi, vai a prendere le candele in cantina" :)
Aria fritta. Sono state scritte decine se non centinaia di articoli e saggi sul tema. La strada è già tracciata: la carta, come la pellicola, come il vinile non sopravviveranno al digitale.