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Salvini passa all'incasso

Priorità: tasse giù e sicurezza

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È iniziata l’attesissima conferenza stampa del leader della Lega, Matteso Salvini, vincitore delle elezioni europee con il 34% dei voti.

«In tutte e 20 le regioni italiane c’è almeno un comune, grande o piccolo, in cui la Lega supera il 40%».

«I due comuni che la sinistra ha scelto come simbolo, dell’antisalvini, Riace e Lampedusa, vedono la Lega primo partito». Lo ha detto Matteo Salvini in conferenza stampa nella sede della Lega, a Milano. «Quella sui migranti - ha aggiunto- sarà la prima battaglia in Europa».

«Sono convinto che il nuovo parlamento europeo e la commissione europea saranno amici dell’Italia. È cambiata la geografia in Europa».

«È in arrivo una lettera della commissione Europea sull’economia del nostro Paese e penso che gli italiani diano mandato a me e al governo di ridiscutere in maniera pacata parametri vecchi e superati».

«Non mi interessa il riequilibrio dei poteri interni» al governo ma «ho il mandato» per lavorare in Europa per migliorare la situazione dei lavoratori italiani».

«Ho sentito il presidente del Consiglio. Ribadisco che la lealtà della Lega al contratto e al governo non è mai stata in discussione».

C’è «il tema delle regole e di vincoli fiscali, una riduzione della pressione fiscale è un dovere, è prevista nel contratto di governo», lavoro per una manovra che abbia «uno choc fiscale positivo».

«Ringrazio Dio per la salute, non per il risultato elettorale». «Un voto del genere impone di lavorare».

Lega e 5stelle sono «due partiti che ormai da un anno, contro molti se non tutti, superano il 50%. È un unicum a livello continentale e vedremo di usarlo bene».

Il successo elettorale della Lega è «la dimostrazione che gli italiani sono un popolo di gente per bene, innocente fino a prova contraria. Processi sulla pubblica piazza non appassionano».

«Si va avanti, questo gli italiani ci chiedono, abbiamo già il cronoprogramma. Questo voto italiano e francese permetterà all’Europa di investire ancora più soldi sui grandi opere, come la Tav e altre infrastrutture stradali, portuali e aeroportuali. È un mandato chiaro: andate e fate».

«Non chiediamo uno sforzo particolare agli amici dei 5 Stelle, visto che è nel contratto. Vogliamo rimettere in ordine le priorità e la priorità è il diritto degli italiani pagare meno tasse».

«La golden share non ce l’ha in mano nessuno. Rappresentiamo più del 50% degli italiani» con Lega e M5S.

Con Luigi Di Maio «ci siamo scambiati solo qualche messaggio stanotte, ma eravamo stanchi entrambi. Conto di continuare a lavorare bene con i Cinque stelle come fatto nei mesi scorsi, esclusi i toni aspri da campagna elettorale che per quanto mi riguarda sono finiti».

«Tria ha ragione ad essere prudente ma i prossimi mesi saranno i mesi di coraggio e crescita. Io sono pronto».

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