Salta al contenuto principale

Bufera su capo di gabinetto

Battute sessiste e razziste

La Provincia: verifiche in corso

Chiudi
Apri
Tempo di lettura: 
4 minuti 19 secondi

AGGIORNAMENTO: Sul caso interviene anche la giunta provinciali, che annuncia verifiche con una breve nota. Eccone il testo integrale:

"Sulla vicenda che sta interessando il capo di gabinetto dell'assessorato allo sviluppo economico, l'assessore comunica che sono in corso verifiche. I fatti evidenziati dalla stampa non erano noti e l'assessorato sta acquisendo informazioni prima di assumere una decisione in merito".


Bufera su Ivan Cristoforetti, capo di gabinetto dell'assessore provinciale Achille Spinelli: in un profilo twitter che a quanto pare risulterebbe a lui riconducibile (a meno che non sia un caso di prolungato hackeraggio e furto d'identità) sono comparsi, fra selfie e altre immagini del dirigente, post dal tenore volgare e violento, fra battutacce sessiste e grevi attacchi ai politici avversari, specie del Pd.


L'attività dell'account, come scrive oggi il quotidiano Ildolomiti.it riferendo dei post in stile «social hater», prosegue dagli anni scorsi e non si è interrotta con la nomina a capo di gabinetto dell’assessore allo sviluppo economico, ricerca e lavoro. 

Al momento, tuttavia, è impossibile fare ulteriori verifiche e esplorare il profilo twitter in questione (lo pseudonimo utilizzato era Iάννη Χριστός @kanalibeach), perché ora, risulta essere stato cancellato e dunque non sono reperibili i post e i commenti sessisti e razzisti riferiti nell'articolo online che, peraltro, è corredato di numerosi screenshot a riprova di quanto scritto.

L'Adige ha tentato di mettersi in contatto, poco fa, sia con Cristoforetti (nella foto) sia con l'assessore Spinelli, ma entrambi non rispondevano al telefono, dunque al momento non è stato possibile chiedere spiegazioni.

Nel frattempo, però, arriva la reazione indignata di una parte del mondo politico provinciale, a cominciare da Paolo Ghezzi, consigliere di Futura, che poco fa ha presentato un'interrogazione nella quale stigmatizza i contenuti dei post in questione e chiede al presidente Maurizio Fugatti e all'assessore Spinelli una ferma presa di posizione. 


Ghezzi si riferisce ai «
commenti sessisti e razzisti di rara pesantezza e politicamente scorrettissimi» pubblicati in Twitter dal capo di gabinetto. «Lo stesso capo di gabinetto – con tweet del 9 febbraio 2019 – ha scritto: “Ai sindacati non va bene nulla di quello che fa questo governo e che va nella direzione di rispettare i diritti degli italiani. Andrebbero eliminati per legge”; l’assessore allo sviluppo economico dovrebbe rispettare, oltre che a parole, anche nei fatti, il ruolo essenziale e insostituibile dei sindacati nella nostra Provincia e nel Paese», scrive Ghezzi.

Il consigliere di Futura chiede «come si possa conciliare un ruolo delicato come quello di capo di gabinetto di un assessorato cruciale per lo sviluppo economico del Trentino con esternazioni inaccettabili e anticostituzionali sul profilo Twitter dello stesso capo di gabinetto». Infine, Ghezzi invoca un intervento «almeno affinché cessi la produzione sessista, razzista e anticostituzionale sui social del suddetto capo di gabinetto, che – seppure sotto mentite spoglie ma ora da “Il Dolomiti” rivelate – danneggia pesantemente l’immagine della Provincia di Trento già intaccata da un altro capo di gabinetto e dalla sua canzoncina filonazista».

Reagisce rapidamente anche il gruppo consiliare provinciale del Partito Democratico del Trentino, che in una nota diffusa poco dopo le 10 di oggi scrive: «È mortificante essere costretti ancora una volta ad occuparsi della doppia vita di stretti collaboratori della Giunta provinciale.

Ma a quanto pare gli inquilini di piazza Dante soffrono di una strana allergia per le persone noiosamente normali.

La sequela di insulti, volgarità, offese e bassezze postate su Twitter dal capo di gabinetto dell’assessore allo sviluppo economico e al Lavoro, che esibisce in pubblico tutti i suoi evidenti limiti morali e culturali, prendendo di mira anziani, persone di colore, donne e chiunque la pensi in modo diverso da lui, rappresenta un tripudio di pochezze e di sciocchezze semplicemente intollerabile.

In quel profilo, che ora qualcuno si è affrettato a chiudere, il capo di gabinetto dell’assessore Spinelli firma insulti pesanti e sessisti all’indirizzo della vicepresidente della Camera dei Deputati, di Europarlamentari, deridendo e insultando anziani e immigrati, in un crescendo inqualificabile di idiozie che meritano la più ferma condanna, non solo della politica, ma della convivenza civile. Una condanna che ci auguriamo consigli alla giunta provinciale l’immediata rimozione di un simile personaggio dallo scenario di governo del Trentino».

 


 

Le accuse di Cecilia Kyenge:  «Mi auguro che le offese postate dal profilo fake del capo di gabinetto dell’assessore provinciale allo Sviluppo economico della Provincia autonoma Trento, Ivan Cristoforetti, non rispondano realmente a una sua gestione diretta perchè in questo caso sarebbe un inaccettabile esercizio d’intolleranza divisiva, sessista e razzista, che mira a colpire indistintamente donne, anziani, neri italiani o referenti politici, teso solo ad alimentare lo scontro sociale e a minare la convivenza civile». Lo scrive in una nota l’europarlamentare Cècile Kyenge, una delle politiche attaccate nei tweet.

«Ritengo che chi ricopre una carica istituzionale o chi lavora all’interno delle istituzioni debba usare toni di decoro e rispetto verso quelle stesse istituzioni - aggiunge Kyenge - siano esse locali o statali, che sono garanzia di tutela dei cittadini. L’esercizio di critica è benvenuto se è diretto a stimolare un confronto costruttivo, le ingiurie via web sono invece aggravate dal loro potere esponenziale di diffusione ed è responsabilità di tutti mantenere alto il rispetto dei diritti delle persone».

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?

L'utilizzo della piattaforma dei commenti prevede l'invio di alcune informazioni al fornitore del servizio DISQUS. Utilizzare il form equivale ad acconsentire al trattamento dei dati tramite azione positiva. Per maggiori informazioni visualizza la Privacy Policy