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Operazione «Scuole sicure»

da Roma soldi ai Comuni

contro  lo spaccio di droga

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Al via l’operazione «Scuole sicure 2019/2020» del Ministero degli Interni, al Trentino Alto Adige andranno 93mila euro così ripartiti: Trento (48.150 euro) e Bolzano (45.602 euro).

I comuni interessati dovranno presentare la richiesta di finanziamento alla Prefettura entro il prossimo 31 maggio, informa una nota.

«La droga - afferma il ministro dell’Interno Matteo Salvini - è una emergenza nazionale, sono pronto a convocare i rappresentanti delle comunità e di tutti i soggetti interessati.

Chi pensa che la droga non sia un problema sbaglia di grosso, soprattutto nei dintorni delle scuole. I venditori di morte vanno colpiti e contrastati duramente». A proposito di Scuole Sicure, il ministro precisa: «Confermiamo l’impegno concreto a favore degli amministratori locali, rafforzando un’iniziativa che abbiamo inaugurato un anno fa, dedicando risorse specifiche per contrastare gli spacciatori vicino alle scuole».

Parole riprese anche dall’assessore Trentino: soddisfazione è stata espressa dall’assessore provinciale all’istruzione della Provincia autonoma di Trento Mirko Bisesti che ha ringraziato il ministro Salvini per il suo impegno nel combattere il pericolosissimo fenomeno della diffusione del consumo di droghe soprattutto fra i giovani.

«I giovani sono la più grande risorsa che abbiamo per il nostro futuro e non possiamo permettere che perdano la loro vitalità a causa delle droghe, ormai sempre più diffuse e sempre più a basso costo - afferma Bisesti - Anche a Trento si darà vita a questa operazione, che ha come scopo quello di difendere i nostri giovani e quello di contrastare il tragico fenomeno dello spaccio. Inoltre voglio sottolineare - ha continuato Bisesti - che la Lega cammina con i giovani, cercando con tutti i mezzi a sua disposizione - sia a livello nazionale che locale - di dar a loro la possibilità di crescere. Mi ritengo molto soddisfatto per questo perchè con la Lega al governo i miglioramenti sono tangibili. Alla nostra Regione saranno stanziati 93 mila euro, soldi che verranno utilizzati da coloro che ne faranno richiesta per contrastare i venditori di morte nei dintorni delle scuole. Lavorare a sostengo dei giovani non è mai tempo sprecato, per questo la Lega, grazie anche al ministro, non smetterà mai di occuparsi di loro».

Bisesti dà già per scontato che Trento aderirà, ma è il Comune che deve fare richiesta, non la Provincia. Il contributo, che si compone di una quota fissa di 20.000 euro identica per tutti e di una quota variabile commisurata alla popolazione residente al 1 gennaio 2018, potrà essere destinato nel prossimo anno scolastico alla realizzazione di sistemi di videosorveglianza (che non abbiano già beneficiato di forme di contribuzione pubblica), all’assunzione a tempo determinato di agenti di Polizia locale, al pagamento delle prestazioni di lavoro straordinario del personale della Polizia locale, all’acquisto di mezzi ed attrezzature e alla promozione di campagne informative volte alla prevenzione e al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti.

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