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La ex giunta Kompatscher

indagata per l'asta dei trasporti

6 assessori e due dipendenti nei guai

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Indagati sei componenti dell’ex Giunta provinciale di Bolzano e due funzionari. Lo riporta il quotidiano «Dolomiten». L’indagine nasce in seguito all’annullamento, da parte della Provincia, della gara da 962 milioni di euro per l’affidamento del servizio di trasporto di linea extraurbano fino al 2028, in conseguenza del quale Sad - che garantisce il servizio con i consorzi Libus e Ksm - aveva presentato un esposto in Procura per una presunta turbativa d’asta e abuso d’ufficio.

Il bando era suddiviso in quattro lotti, su base geografica: Bolzano e dintorni, Oltradige, Bassa Atesina; Val Venosta e Burgraviato; Valle Isarco; Val Pusteria. Nel registro degli indagati risultano iscritti il governatore, Arno Kompatscher, e gli assessori Philipp Achammer, Christian Tomasini, Richard Theiner, Florian Mussner, Martha Stocker, Guenther Burger, ex direttore della ripartizione mobilità, ed un altro funzionario che avrebbe passato a Sad una circolare della Provincia. Gli indagati rigettano tutte le accuse, spiegando che la gara fu annullata perchè sarebbero stati violati il segreto d’ufficio ed il principio di concorrenza.

La Procura di Bolzano ha confermato nel pomeriggio l’esistenza di un’indagine penale a carico di sei membri della precedente giunta provinciale (in parte ancora in carica) e del funzionario Gunther Burger, ex direttore della Ripartizione mobilità. L’ipotesi di reato è di abuso d’ufficio e turbata libertà del procedimento di scelta del contraente.

Gli indagati sono il presidente della giunta provinciale Arno Kompatscher, l’assessore Philipp Achammer e gli ex assessori Christian Tommasini, Richard Theiner, Florian Mussner e Martha Stocker. I fatti contestati riguardano l’annullamento della maxi - gara per la concessione del trasporto pubblico extraurbano per un decennio (fino al 2028), decisa nel luglio 2018 dalla stessa giunta provinciale in autotutela per violazione del segreto d’ufficio e del principio di concorrenza. In base al bando, che conteneva come requisito l’iscrizione al Registro elettronico nazionale, sarebbero stati esclusi dalla partecipazione due consorzi locali, Libus e Ksm. In questo modo sarebbe stata favorita, indirettamente, la Sad, cioè l’unica società, tra le partecipanti, a possedere quel requisito.

La Sad presentò poi, a sua volta, un esposto in Procura contro la decisione della Provincia di annullare la gara. Nei giorni scorsi gli inquirenti hanno svolto una perquisizione negli uffici del funzionario Burger. Tutti gli indagati si difendono affermando di avere seguito le regolari procedure.

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