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Valdastico: Veneto e Trentino

ieri riuniti a Roma per superare

la sentenza del Consiglio di Stato

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Accordo fatto, a Roma, per la Valdastico: aggirando la recente sentenza del Consiglio di Stato attraverso una nuova progettazione, si punta a una nuova uscita a Rovereto. L’annuncio dal Ministero ieri sera: «Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha preso atto e sta approfondendo le conseguenze della decisione del Consiglio di Stato che ha annullato la delibera Cipe del 2013 e sostanzialmente azzerato il progetto della autostrada Valdastico Nord. L’incontro di natura tecnica tenuto oggi al dicastero tra rappresentanti del Mit e degli enti locali interessati è servito ad approfondire l’ipotesi di un progetto rispondente al dettato della sentenza, nonchè a valutare una concessione che è già da tempo in regime di proroga. In particolare, il ministero ha chiesto alla Regione Veneto e alla Provincia autonoma di Trento di formalizzare e di trasmettere la nuova ipotesi progettuale su cui gli enti territoriali hanno dichiarato di aver trovato un sostanziale accordo». Lo dice in una nota il Mit. 

Non hanno partecipato i givernatori: sia Zaia che Fugatti hanno inviato i loro assessori competenti: per il trentino, Spinelli. La nuova ipotesi progettuale, come confermato dall'assessore Spinelli e dal presidente Fugatti, prevede l'uscita a Rovereto, nella zona dei Lavini di Marco già interessata anche al passaggio della nuova ferrovia Tav del Brennero che a Marco avrenne l'uscita del tunnell di circonvallazione della città di Rovereto.


LA VICENDA. Quando la Valdastico era Pirubi, mezzo secolo di progetti e proteste.

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