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Il «giallo» della Dalzocchio portaborse

La sorella della leghista tra i collaboratori

del consiglio provinciale

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All’interno della Lega in consiglio provinciale spunta la figura del parente-portaborse? A due mesi dalla proclamazione degli eletti, i gruppi approdati in Piazza Dante stanno assumendo assistenti e collaboratori che si occupano delle attività dei consiglieri. Nomine che vengono fatte direttamente dai capigruppo, ai quali il Consiglio mette a disposizione un budget che lievita a seconda del numero degli eletti (circa 45mila euro a testa, contributi previdenziali inclusi che incidono per un terzo del totale dell’importo).

In questo modo, ad ogni consigliere corrisponde un assistente a tempo pieno o, in alternativa, due part time: i compiti di queste figure spaziano dalla redazione di mozioni, interrogazioni, disegni di legge ed emendamenti fino alla predisposizione dell’agenda con gli appuntamenti.
Negli elenchi che raccolgono tutti i dipendenti del Consiglio e dei gruppi - consultabile da tutti gli 80 dipendenti di Palazzo Trentini e dai consiglieri provinciali - spicca il nome di Laura Dalzocchio come collaboratore de «Lega Salvini Trentino». Si tratta della sorella della capogruppo Mara Dalzocchio, titolare della mail istituzionale e di un’utenza telefonica fissa, che sui social si presenta come manager di un’azienda che si occupa della produzione e distribuzione di prodotti di bellezza.

La prassi del Consiglio prevede che account e utenze vengano attivati dagli informatici della struttura dopo la trasmissione del contratto di assunzione da parte del gruppo alla ragioneria con sede in via Manci e in seguito alla compilazione di un modulo ad hoc (sottoscritto dal capogruppo) nel quale si fa esplicitamente richiesta delle credenziali di accesso. Mara Dalzocchio riconduce però tutto ad un errore. Sempre secondo quanto emerge dagli elenchi, oltre a quello che interessa la sorella, Dalzocchio avrebbe sottoscritto finora altri tre contratti per l’assunzione di altrettanti assistenti e dunque ora potrebbero essere chiamate in seno al gruppo altre 5 figure (i consiglieri provinciali del Carroccio sono 9).

Il segretario della Lega Mirko Bisesti sostiene tuttavia che «nessun contratto firmato è stato depositato finora. Il commercialista ha aperto preventivamente le posizioni Inail per velocizzare le pratiche, confondendo però i dipendenti che saranno assunti dal gruppo consiliare e quelli che lavoreranno presso il partito, dove Laura Dalzocchio opererà part time».

Per quanto riguarda gli altri gruppi consiliari, tra i neoassunti spicca qualche volto noto. Il Patt, ad esempio, ha assunto quattro figure tra cui l’ex capo di gabinetto del presidente uscente Ugo Rossi, Alessandra Labalestra, e il suo omologo che nel corso della scorsa legislatura lavorava presso l’assessorato all’agricoltura guidato Michele Dallapiccola, Ivan Pintarelli. Passando al Pd (5 assunti), troviamo l’ex capo di gabinetto dell’ex assessora alle pari opportunità Sara Ferrari, Giovanni Agostini, e l’ex capo di gabinetto del presidente del consiglio provinciale uscente Bruno Dorigatti, Renzo Fracalossi.

Nessun assistente risulta per il momento in capo al gruppo di Futura 2018, in due sono stati assunti da Civica trentina (c’è anche l’ex presidente di Fratelli d’Italia Marika Poletti), due dall’Upt, uno per Agire, uno per Fassa e uno per il Movimento 5 Stelle.


 

«SOLO UN ERRORE: LAURA SARÀ ASSUNTA DALLA LEGA»

«Finora non abbiamo assunto neanche un collaboratore. Sto ancora valutando i curricola arrivati: abbiamo fatto tantissimi colloqui, ne ho in programma altri 5 in questi giorni. A quel punto tirerò le conclusioni».

Mara Dalzocchio liquida così la questione. Ma negli elenchi telefonici figurano quatto collaboratori.

«Mi mostri i contratti... È stata fatta richiesta per le persone che potrebbero essere assunte, ma finora nessuno ha firmato il contratto. Io ho compilato la richiesta per l’assunzione, ma i documenti non sono stati ancora firmati».

Tra questi collaboratori figura anche Laura Dalzocchio.

«No. La signora Dalzocchio è stata assunta dal partito».

Quindi quello che emerge dagli elenchi è un errore?

«Sì. Faremo richiesta di correggere l’errore».

Per quale motivo è stata assunta dal partito?

«Milita da tempo nella Lega, abbiamo bisogno di personale e noi cerchiamo persone fidate. Ma qual è il problema?».

Lo chiediamo perché Dalzocchio è sua sorella.

«Non ha importanza, la Lega assume persone che militano nel partito. Non capisco quale sia il problema».

Al momento figura tra i dipendenti del gruppo.

«Probabilmente c’è stato un errore. C’è confusione tra le assunzioni fatte dal gruppo consiliare e dal partito… Non so come, ma forse qualcuno sbagliando ha fatto la richiesta. Ci sarà stato un malinteso».

Un errore nel trasferimento dei dati.

«È possibile. Ci sarà stato un qui pro quo».

L’assunzione spetta al capoguppo. Forse qualche dipendente ha commesso l’errore?

«Certo, può darsi».

 

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