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Nuovi dirigenti della Provincia

fra novità e (tante) conferme

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Tre nuovi dirigenti generali a capo di altrettanti Dipartimenti, una nuova responsabile di Unità di missione strategica (Umst) e un nuovo direttore di Agenzia. Ci sono novità ma non è quella rivoluzione che qualcuno si aspettava e la burocrazia provinciale in parte temeva, quella decisa dalla giunta guidata da Maurizio Fugatti e formalizzata nella seduta di ieri.

Il presidente ieri, nell’annunciare i nuovi assetto organizzativi della Provincia, ha voluto rimarcare proprio gli elementi di cambiamento rispetto agli assetti precedenti sottolineando come si tratti del riassetto più incisivo degli ultimi vent’anni. La realtà è che alla fine non ci sono bocciature nette; dopo la conferma di Paolo Nicoletti alla Direzione generale anche i dirigenti generali reduci da anni di amministrazione di centrosinistra autonomista mantengono posizioni e ruoli di prestigio e responsabilità, oltre che profumatamente retribuiti.
I volti nuovi alla guida di uno dei dieci Dipartimenti previsti dalla legge sono quelli di Roberto Ceccato e di Gianfranco Cesarini Sforza mentre il terzo nome, destinato al vertice del settore Salute e Politiche Sociali, uscirà, e anche questa è una novità assoluta, da una procedura di selezione aperta anche a figure esterne. Ceccato è il nuovo dirigente generale del Dipartimento Istruzione e Cultura, che vengono riunificate andando a sostituire l’attuale Dipartimento della Conoscenza, che si occupa del mondo della scuola, comandato da Livia Ferrario; si tratta di una promozione per il dirigente che finora era a capo del Servizio infanzia e istruzione di primo grado e dunque era gerarchicamente sottoposto alla stessa Ferrario. La quale cambia completamente settore e andrà a guidare Territorio, Ambiente, Energia e Cooperazione, che politicamente sono le competenze del vice presidente della giunta Mario Tonina.
Gianfranco Cesarini Sforza, nuovo dirigente generale del Dipartimento Protezione Civile, viene dalla direzione dell’Agenzia della depurazione. Il suo predecessore alla Protezione Civile, l’ingegner Stefano De Vigili, si sposta invece al vertice del Dipartimento Infrastrutture e Trasporti dove ha operato negli ultimi dieci anni Raffaele De Col. Questi, spostandosi alla guida dell’Unità di missione strategica per la Ricostruzione nel ruolo di coordinatore, che gli era stato assegnato la settimana scorsa, potrebbe a prima vista apparire come il grande «trombato» da parte di Fugatti. In realtà la delusione di aver perso un settore centrale come le Infrastrutture e i Trasporti è notevolmente attenuata dal fatto di aver mantenuto la competenza sulle Grandi Opere, tra cui il tunnel del Brennero, e chi gli ha parlato assicura che De Col ha accolto le novità con soddisfazione.


Il terzo nome nuovo lo si saprà solo tra un paio di mesi, quando saranno concluse le procedure del bando di selezione che, caso più unico che raro, la giunta ha deciso di attivare per individuare la figura da mettere a capo del Dipartimento Salute e Politiche Sociali, che nel frattempo sarà retto in via provvisoria da Michele Bardino. «È uno dei settori determinanti per il rapporto tra centro e periferia e vogliamo individuare una persona che sia sensibile al tema delle valli in un posto troppo sbilanciato finora su una visione Trento centrica» ha commentato il governatore. E proprio questa eccessiva tendenza alla centralizzazione dei servizi è costata a Silvio Fedrigotti quel posto in cui avrebbe voluto concludere, dopo cinque anni intensi, la sua carriera lavorativa. Lo ha pagato ma grazie, si dice, ad un paracadute lanciato dal direttore generale Nicoletti, Fedrigotti cade in piedi andando a dirigere l’Agenzia per gli Appalti e i Contratti.
Luisa Tretter è confermata al Dipartimento Affari Finanziari; Luca Comper all’Organizzazione, Personale e Affari generali e Claudio Moser resta alla guida del Dipartimento Sviluppo Economico e Lavoro a cui si aggiunge anche la Ricerca. L’Avvocatura, settore parificato a un dipartimento, sarà diretta ancora da Nicolò Pedrazzoli. Qualche cambiamento per Romano Masè, che mantiene Agricoltura e Foreste, su cui la giunta vuole concentrare maggiormente attenzione e sforzi, e perde Urbanistica (che d’ora in poi diventa Territorio) Ambiente ed Energia. Il confermato Sergio Bettotti tiene le competenze di Turismo, Promozione e Sport, perde la Cultura ma acquisisce Artigianato e Commercio.


Il terzo dirigente generale in uscita da un dipartimento è Fabio Scalet, che continuerà ad occuparsi di Rapporti Istituzionali e Attività legislativa, ora inserite però in una specifica Umts e dunque in stretto raccordo con la Direzione Generale. Le altre Umts vedono la conferma di Enrico Menapace agli Affari Generali della presidenza, Segreteria della giunta e Trasparenza; Giovanni Gardelli al Coordinamento delle Politiche Territoriali e della Montagna e una nuova dirigente, Cristiana Pretto, a Semplificazione e Digitalizzazione, settore che avrà il mandato di intervenire nella semplificazione burocratica. Altro nuovo dirigente è Paolo Simonetti che sarà il direttore dell’Agenzia per le Risorse Idriche e Elettriche mentre alla guida della dell’Agenzia per la Depurazione viene nominato l’ingegner Fabio Berlanda.

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