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Elezioni: le liste in campo

Upt «per il cambiamento»

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Una lista di candidati all’insegna del rinnovamento e dell’apertura alle giovani generazioni, quella presentata ieri pomeriggio al parco di Melta di Gardolo dai coordinatori dell’Unione per il Trentino (Upt), in vista dell’imminente appuntamento elettorale.

Ventisette nomi, la cui età media è di poco superiore ai quarant’anni, tra cui spiccano solo una parte dei vecchi dirigenti del partito, mentre compaiono diversi ragazzi in età compresa tra i 19 ed i 22 anni. Fuori dalla lista sia l’ex governatore Lorenzo Dellai, che ieri ha presenziato solo ad una parte dell’incontro, il primo appuntamento pubblico dopo il lungo confronto per la nomina del candidato presidente della coalizione di centrosinistra, sia l’assessore provinciale alle opere pubbliche Mauro Gilmozzi, già coordinatore dell’attività della costituente dei mesi passati ma al termine del suo terzo mandato in Consiglio. Risultano in lizza per l’elezione i consiglieri uscenti Gianpiero Passamani e Pietro De Godenz, l’ex senatore Vittorio Fravezzi, il sindaco di Denno Fabrizio Inama, quello di Mezzano Ferdinando Orler ed il consigliere comunale di Trento Massimo Ducati.

«Ci presentiamo a queste elezioni - ha esordito la presidente Annalisa Caumo - consapevoli delle difficoltà all’interno del partito e della situazione attuale. La nostra lista continua ad interpretare il ruolo della Margherita, e si propone di portare nell’Alleanza democratica e popolare la cultura dei popolari trentini, autonomisti e europeisti. Non possiamo accettare che oggi la politica possa essere solo la rappresentazione del rancore, della delusione dei cittadini. Volgiamo essere invece una forza di cambiamento come lo siamo stati alla fine degli anni Novanta».

Ed è proprio il cambiamento, sia all’interno delle fila del partito, sia nella coalizione di centrosinistra, il concetto chiave scelto dall’Upt per l’apertura della campagna elettorale. «Come partito - ha detto a margine Passamani - abbiamo interpretato il bisogno di rinnovamento già alle elezioni politiche dello scorso 4 marzo, peraltro con scarso successo. Oggi ci proponiamo con gente nuova e un programma serio ed in grado di rilanciare economia e sviluppo sul nostro territorio, all’interno di una coalizione che ha saputo imparare dagli errori del passato».

Del resto, lo stesso candidato presidente Giorgio Tonini ha affermato ieri che la compagine di centrosinistra formata da Upt, Pd e Futura 2018, ha «interpretato il bisogno di cambiamento emerso dalla società», rispondendo con un deciso «cambio di passo». «Abbiamo cercato di intercettare i bisogni reali delle persone - ha quindi aggiunto l’esponente di coalizione - ad iniziare da quelli cagionati dagli squilibri demografici, che nei prossimi anni si ripercuoteranno sul welfare locale. Per rispondere alle sfide future, crediamo sia necessario dare nuova linfa al sistema produttivo, valorizzando le realtà locali e cercando di creare nuovi posti di lavoro».

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