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Il sindaco di Ala: «La Lega

fa sciacallaggio politico»

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«Sono senza parole. Per una manciata di voti, la lega fa sciacallaggio politico sulla pelle della mia città della mia comunità e della mia gente. Credo si siano persi i fondamentali valori di riferimento». Dire che il sindaco di Ala Claudio Soini è arrabbiato è un eufemismo. Perché l'uscita della lega di sabato, che ha denunciato la presenza di uno straniero che avrebbe molestato due donne, mostrando loro le parti intime, ed ha collegato gli eventi al progetto accoglienza, gli fa ribollire il sangue. E mette qualche puntino sulle i, raccontando tutt'altra storia. Perché sì, gli episodi ci sono. Ma sembrano più un caso isolato che un problema di criminalità. Ma tant'è. La campagna elettorale incombe.
«L'uscita della Lega mi ha fatto male, perché pur essendo un addetto ai lavori non ho ancora fatto il callo a questo sciacallaggio». E spiega il caso: «Questo signore è straniero, certo. Ma non è un richiedente asilo. È in Italia da tanti anni, è sposato, ha figli, ha un permesso di lavoro, ha un contratto regolare d'affitto. Ed ha dei problemi, purtroppo in questo periodo ha delle difficoltà. Ha compiuto gesti inconsulti, è stato denunciato dai carabinieri. È un caso isolato, come purtroppo possono accadere ovunque, e mi dispiace per chi ha dovuto subire. Ma Bisesti, che parla di Ala come di un paesino, ha parlato di un luogo in cui gli immigrati si masturbano, come fosse una regola, di un sindaco che non fa il suo dovere. Nel suo video facebook dà un immagine della mia città come del Bronx. Io non so dove vive, ma non accetto che si svenda il mio territorio per una manciata di voti». E poi la stilettata finale: «Non mi stupisco di lui, ma dell'onorevole Cattoi, che dovrebbe rappresentare anche me e questo territorio e da quando è stata eletta mai si è fatta viva, nemmeno con una telefonata. Hanno creato un danno d'immagine enorme, credo anche un procurato allarme, sto valutando se ci sono gli estremi per una querela».

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