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Elezioni: le liste in campo

La Lega: «Siamo con la gente»

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«Quello che presentiamo è il risultato di una squadra che ha dimostrato di saper aggregare, essere competitiva e lavorare con i piedi per terra, ascoltando realmente i bisogni della gente».

Così, il candidato presidente della coalizione di centrodestra Maurizio Fugatti, nel corso dell’evento di presentazione dei 34 candidati della Lega che si presenteranno alle prossime elezioni per il rinnovo del Consiglio provinciale.

Tra le ultime liste a presentarsi formalmente alla popolazione, quella leghista raccoglie sia deputati eletti nella legislatura in corso, sia consiglieri comunali ed esponenti del territorio, assieme a qualche nome nuovo. Le prime posizioni, tuttavia, sono occupate dal segretario Mirko Bisesti, dal consigliere uscente Alessandro Savoi e dalle deputate Giulia Zanotelli, Vanessa Cattoi e Stefania Segnana, con l’unica eccezione di Roberto Paccher. Fugatti ha voluto però precisare, a margine dell’incontro, che la decisione sul destino delle parlamentari sarà presa solo in caso di avvenuta elezione, aggiungendo come, a suo dire, «mettersi a disposizione delle esigenze del partito» sia un segnale di «serietà e lealtà». Del consiglio comunale di Trento a candidarsi sono Gianni Festini Brosa, Claudia Postal e Devid Moranduzzo, mentre ha dato disponibilità la presidente del Consiglio comunale di Rovereto Mara Dalzocchio.

Tra i nomi noti, spunta anche l’ex senatore Erminio Enzo Boso, assieme ai responsabili dei circoli di zona del partito. La Lega trentina si appresta ad affrontare la corsa elettorale appena iniziata con il conto corrente ancora sotto sequestro cautelativo da parte del Tribunale di Genova, in relazione alla vicenda che vede il partito nazionale coinvolto nel reato di truffa nei confronti dello Stato e danno ai contribuenti per un ammontare di 48,9 milioni di euro. La situazione non sembra tuttavia preoccupare i dirigenti ed i candidati trentini, che, a guida della coalizione di centrodestra popolare e autonomista e ottimisti per il risultato delle urne, si sono detti pronti ad investire di tasca propria. «Abbiamo affrontato con successo una campagna elettorale nazionale - dice Fugatti al riguardo - faremo lo stesso con le provinciali, con contributi da tutti i nostri sostenitori». Dopo la vicenda che ha riguardato il consigliere provinciale uscente Claudio Civettini, sul cui nome è stato posto il veto da parte dello stesso candidato presidente, un altro tema di discussione è stata la questione dei transfughi.

Tra questi, c’è Mario Tonina, che ha deciso di uscire dall’Upt per aderire a Progetto trentino. «Crediamo - commenta Fugatti - che Tonina sia un valore aggiunto alla nostra coalizione, mentre la decisione su Civettini è stata presa in relazione a questioni connesse al suo passato nella Lega Nord, per cui è venuto meno un vincolo di fiducia». Sul programma invece, si è detto poco, in quanto si prevede una presentazione congiunta. Tuttavia i candidati si sono detti concordi sul «leitmotiv» della prossima legislatura in caso di vittoria: «Prima i trentini». I principali ambiti di intervento, poi, riguardano il rafforzamento dell’autonomia, la creazione di nuovi posti di lavoro, la riapertura dei punti nascita sul territorio, un’attenzione particolare alla famiglia e l’abbattimento dei costi dei servizi per l’infanzia, ad iniziare dai nidi gratuiti.

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