Salta al contenuto principale

Paolo Zanella si candida

e lascia la presidenza Arcigay

Chiudi
Apri
Tempo di lettura: 
! minuto 36 secondi

L'idea di candidarsi alle provinciali con Futura 2018 è maturata assieme alla sofferta di lasciare la presidenza di Arcigay del Trentino. Paolo Zanella ha scritto una lettera di saluto a quella che considera «la mia famiglia, sempre». «L'ho scritta con tanta tristezza nel cuore, non perché non fosse già previsto da tempo nella mia testa che avrei finito il mandato con il Congresso, ma perché è un pezzo enorme e straordinario della mia vita che si chiude».
Zanella ha voluto anticipare di qualche giorno le dimissioni «per tutelare l'imparzialità di Arcigay» rispetto alla sua candidatura. Con il Congresso del prossimo 6 ottobre l'associazione avrà un altra guida, «un altro gruppo dirigente, che sono certo - evidenzia - saprà proseguire con coraggio sul cammino che abbiamo tracciato».
«Accettiamo la sfida che questo clima politico d'imbarbarimento ci lancia: Arcigay sarà sempre in prima fila a contrastare la cultura dell'odio delle minoranze, a tutelare i nostri diritti, a rendere il mondo un posto migliore in cui vivere. Lo farà con l'amore, l'impegno e il coraggio dei tanti e delle tante che in questi anni si sono mobilitati e che hanno trovato nel Dolomiti Pride nuove energie per lottare» scrive Zanella. Nei quasi sei anni alla presidenza di Arcigay del Trentino descrive il percorso fatto come «un cammino fatto di partecipazione, di costruzione di socialità, di cultura, e fatto di tanta politica per i diritti delle persone Lgbti e delle donne». «Un cammino - prosegue - fatto di di ascolto e accoglienza di tante persone in cerca di un aiuto perché non accettate dalla società, alle quali in tanti modi abbiamo cercato di dare risposta. Un cammino fatto di rapporti con le Istituzioni, con i partiti, con i sindacati, con le associazioni e i movimenti. Un lavoro di rete straordinario ed esemplare che ha dato splendidi frutti in Firmalove, in Oltre le Mura - Arcigay Giovani Trentino e infine in quella straordinaria mobilitazione di popolo che è stata il Dolomiti Pride».

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?