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Tensione tra FI e Lega,

Berlusconi e Salvini si vedranno

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Torna a salire la tensione fra Lega e Forza Italia, che nei prossimi mesi dovranno sciogliere il nodo dell'alleanza in vista della tornata delle elezioni amministrative. Gli azzurri sono sempre più in pressing nei confronti del partito guidato dal leader del Carroccio Matteo Salvini: dall'Abruzzo alla Sardegna, in Trentino come a Bolzano, pretendono chiarezza sulle intese all'interno del centrodestra per i candidati. E le diplomazie sono al lavoro per organizzare un vertice con Silvio Berlusconi e il segretario federale: tra i due ci sarebbero stati diversi contatti nelle ultime ore e l'incontro, non ancora fissato, dovrebbe tenersi la settimana prossima.
Gli azzurri fanno sapere con la capogruppo alla Camera Mariastella Gelmini di non essere disposti a venire fagocitati all'interno di un partito unico, per giunta sotto la guida di Salvini. Sarebbe una strada «inutile», che ricorda un passato che non appartiene alla storia liberale, secondo l'esponente di Fi, che rivendica dunque la pluralità di voci nel campo del centrodestra: «C'è la voce della Lega, di Fratelli d'Italia e di Forza Italia - dice ancora - e questo permette agli italiani di poter scegliere». Il rischio da scongiurare in casa degli azzurri, dal giorno dopo le elezioni del 4 marzo, è sempre lo stesso ed è quello di essere prosciugati dalla Lega, che sia attraverso una vera e propria opa politica oppure attraverso un travaso graduale di classe dirigente sui territori, e che qualcuno ha anche già registrato parzialmente nei mesi passati.

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