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Ex questore con Fratelli d'Italia

Massimo D'Ambrosio capolista

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L'ex questore di Trento, Massimo D'Ambrosio, in pensione da ieri, sarà il capolista della lista di Fratelli d'Italia alle prossime elezioni provinciali in programma il 21 ottobre. D'Ambrosio, nato il 3 agosto del 1953 a Roma, 45 anni nelle forze dell'ordine, spiega di aver aderito all'offerta di Fdi perché vede nel partito «onestà e voglia di cambiamento». E di aver preso la decisione «solo recentemente». Il tema su cui intende dare il proprio contributo è quello della sicurezza. «Trento ha un problema di sicurezza meno grave di altre realtà, ma che va tenuto presente - spiega nella sua presentazione ufficiale nella sede di Fdi in passaggio Zippel a Trento - Per avere più sicurezza servono più uomini e più assunzioni». 

In questi anni a Trento la situazione della sicurezza è stata spesso un nervo scoperto delle amministrazioni provinciale e cittadina. Come giudica il lavoro del centrosinistra sul tema?
Dico che c'è stata una scarsa propositività sul tema, occorre dare una scossa. Per migliorare la situazione, occorre avere più personale. Chiedevo da tecnico di assumere più poliziotti e lo chiederò, se me ne sarà data la possibilità, da politico. E se sarò in consiglio, agirò in modo da mettere in condizione tutti coloro che lavorano nel settore di avere gli strumenti necessari.
Ma com'è cambiata la questione sicurezza negli ultimi anni? 
Trento ha un problema sicurezza che è meno grave di altre zone, ma che va però tenuto presente. Per migliorare sia la sicurezza sia la percezione della stessa occorrono più uomini. Quanti? I numeri dipendono da molte valutazioni, ripeto però che servono almeno le sostituzioni di coloro che sono andati in pensione. In polizia, ad esempio, c'è stata una riduzione del personale. Va detto che qui si ha una fortuna nel fatto che ci sono forze dell'ordine che fanno il loro dovere con grande sacrificio e abnegazione e che, pur venendo da altri territori, sono diventati trentini stando qui.
Lei si presenta in politica dopo essere stato questore in città fino a pochi giorni fa? È un problema?
No, perché prima agivo come tecnico che doveva garantire sicurezza ai cittadini, senza la quale non si può condurre la vita quotidiana, ora cercherò da politico di fare di tutto per dare a chi lavora nel settore gli strumenti per farlo. 
In passato, in occasione di occupazioni da parte di anarchici, è stato criticato da destra per per non essere intervenuto in maniera tempestiva. Cosa risponde?
All'epoca non ho avuto piacere delle critiche artate o che non tenessero conto della realtà, per il resto le critiche ci stanno, occorre capire quanto c'è di buono o non di buono. In quei casi, non erano rivolte a me personalmente ma a una situazione di fatto che doveva essere affrontata. Se ho qualcosa da rimproverarmi come questore? Io ho sempre fatto quello che ho potuto. Le critiche lasciano il tempo che trovano, saranno gli elettori a giudicare con il loro voto il lavoro che ho portato avanti in questi anni.
Lei era dato vicino anche ad altri partiti (Forza Italia), quando ha scelto Fratelli d'Italia e perché?
La mia scelta è maturata solo molto di recente. Ho aderito alla proposta di Fratelli d'Italia perché vi scorgo elementi di onestà e volontà di cambiamento. In tutta la mia vita ho cercato di far rispettare l'onestà attraverso i miei 45 anni di lavoro in polizia, ora ho visto in questo progetto politico, da portare fino in fondo, una opportunità di continuare da politico quanto ho fatto nella mia carriera nelle forze dell'ordine.

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