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Elezioni, coalizione accelera

In cerca di alternative a Rossi

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Il centrosinistra autonomista ha deciso di accelerare il confronto politico interno, affrontando già dalla prossima settimana - accanto alla verifica sui contenuti - la questione del candidato presidente. Il pressing del Patt, che non vede alcuna ragione per non continuare con il governatore Ugo Rossi, e la consapevolezza che la questione non può essere trascinata ancora a lungo, ha spinto tutti a convenire sull'esigenza di affrontare la questionedel nome del candidato presidente della coalizione già nel prossimo incontro, che si terrà venerdì 27 aprile.

Il primo round dunque viene valutato positivamente un po' da tutti, al termine dell'incontro al quale erano presenti i rappresentanti di tutte le forze politiche della coalizione: Pd, Patt, Upt, Verdi, Socialisti, Ual.

«Ci siamo dati delle modalità di lavoro - spiega al termine Giuliano Muzio, segretario del Pd del Trentino, - per affrontare in parallelo sia le questioni di contenuto che quelle del presidente. Le due cose ovviamente si intersecano e si parlano. Costituiremo un gruppo di lavoro con rappresentanti delle forze della coalizione sui contenuti, che sfocerà nel rinnovo del patto con la comunità. Poi, in parallelo noi ci vedremo per discutere della questione leadership con l'impegno ad accelerare per risolverla in un mese massimo. Se ci riusciamo prima, meglio».

«Sul presidente dobbiamo trovare una soluzione - insiste Muzio - che sia condivisa, perché se ci spacchiamo perdiamo tutti. E su questo ci siamo trovati tutti d'accordo. La posizione del Patt è molto chiara, loro sono per la riconferma di Rossi. Gli altri, in modo più o meno forte, hanno espresso la volontà di fare dei ragionamenti, prima di arrivare alla scelta, che mettano in discussione quanto fatto e quanto c'è da fare, perché sentiamo che c'è voglia di una riflessione seria».


Quindi giovedì non si è entrati nel merito dei contenuti e delle proposte ma è stato trovato l'accordo sul fatto che non si può prendere una decisione sul candidato presidente se non si è fatta anche un'analisi coraggiosa con cui la coalizione si mette in discussione e che riesca a motivarla come la conclusione più logica e convincente possibile.

Sui temi, il segretario del Pd, ha ammonito: «Non dobbiamo inseguire nessuno. I problemi non sono né di destra né di sinistra, mentre le soluzioni sì. Noi dobbiamo indicare soluzioni che rispecchino i nostri valori e la nostra storia». Un messaggio evidentemente rivolto a Rossi e al Patt per le sterzate pseudo-leghiste a cui si è assistito dopo la sconfitta del 4 marzo.

Il segretario del Patt, Franco Panizza, ha però respinto questa lettura: «Noi non stiamo rincorrendo gli altri, ma dopo le elezioni ci siamo posti il problema che la coalizione affronti certi temi, come la sicurezza, per non ritrovarci a ripetere gli errori».
Panizza, al termine dell'incontro, lo ha definito positivo soprattutto perché dice: «Si è data un'accelerata a tutto, non dico che già venerdì prossimo si possa arrivare a una decisione ma spero che si possa fare un passo avanti verso l'unica scelta che noi riteniamo percorribile per rilanciare la coalizione che è quella di proseguire con il programma, la squadra di governo e il presidente che già ci sono». 

Venerdì prossimo si entrerà dunque nel merito del Rossi sì, Rossi no e potrebbero già essere messi sul piatto i nomi delle alternative che gli alleati, soprattutto Pd e Upt, stanno verificando.

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