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Legge elettorale, la protesta

M5S anche in piazza a Trento

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È atteso in serata il voto finale sulla riforma elettorale.

Dopo il terzo voto di fiducia, la Camera ha approvato a voto palese gli ultimi due articoli della legge.

Restano da votare gli 88 ordini del giorno, poi ci sarà la votazione finale a scrutinio segreto con l’incognita franchi tiratori. Caldissimo il clima fuori dall’aula.

A Roma M5S e sinistra continuano la loro battaglia. In piazza i sostenitori dei cinquestelle aspettano Beppe Grillo. Intanto, fischiano Giorgio Napolitano e Pier Ferdinando Casini citati dal palco della manifestazione.

Anche a Trento, oggi, flashmob M5S, in piazza Duomo, con un centinaio di persone che intonavano vari cori: «Fascistellum non passerà», «onestà onestà», «lasciateci votare», «fuori la mafia dal governo».

Il senatore M5S, Nicola Morra, intervenendo in piazza Montecitorio, propone di passare dalla parola «onestà» a «umiltà».
Sulla fiducia al Senato annuncia: «Faremo opposizione al Senato, non stenderemo il tappeto rosso».

All’ex premier Matteo Renzi che accusa il movimento di essere sceso in piazza a difendere la stessa legge che un anno fa criticava, Morra replica: «Assolutamente no. Questa legge è fondata sulla possibilità di fondare coalizioni le più ampie possibile, con l’Italicum inoltre le soglie di sbarramento erano alte mentre adesso anche con meno dell’ 1% si può entrare in Parlamento. Con umiltà  - aggiunge Morra - dobbiamo far capire che il paese non ha nulla da temere concedendo fiducia al M5S».

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