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Ecco a chi sono finiti i soldi

del vitalizio di Passerini

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L'ex consigliere regionale Vincenzo Passerini, che ha rinunciato al vitalizio, comunica che il 15 giugno ha ricevuto dal Consiglio regionale la somma di 274.259, 55 euro «corrispondente ai contributi versati dal sottoscritto e rivalutati con i risultati del Fondo di garanzia» e che lo stesso giorno «ho effettuato cinque bonifici bancari di 54.851,91 euro ciascuno a favore di cinque organizzazioni».

I beneficiari della donazione dell'ex consigliere Passerini sono stati: Caritas diocesana di Trento, per il progetto «Pre-occuparsi» volto al sostegno e alla ricerca di nuova occupazione; la Cooperativa sociale Punto d'Incontro di Trento, per un progetto di accompagnamento sociale e occupazionale di persone senza dimora o in situazione di grave emarginazione sociale; l'Azienda pubblica di servizi alla persona di Brentonico, per il progetto «Vicino a te», volto all'accompagnamento di persone non autosufficienti e anziani soli; l'Azienda pubblica di servizi alla persona «Clementino Vannetti» di Rovereto, per il «Fondo assistenza amica», che tende a migliorare l'assistenza di anziani soli e a dare opportunità occupazionali; e infine l'Opera diocesana pastorale missionaria di Trento, per i bambini del campo profughi di Mai Ayni nel Nord Etiopia che accoglie i rifugiati in fuga da Eritrea, Sudan e altri paesi africani.

«Esprimo la mia soddisfazione - commenta Passerini - per aver potuto concretizzare celermente le intenzioni manifestate al presidente del consiglio regionale ed espresse poi nel comunicato stampa dell'11 marzo scorso intitolato "Riconvertire un vitalizio: rinuncia, restituzione alla comunità, investimento sociale per i più deboli».

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