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Patto elettorale di Baratter

Gli alleati vanno all'attacco

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Il processo per il patto elettorale con gli Schützen firmato e l'atteggiamento del consigliere provinciale del Patt, Lorenzo Baratter, dopo la condanna in primo grado degli altri due firmatari del patto per corruzione elettorale e la sospensione del procedimento per lui - come ha chiesto - con la messa in prova ai servizi sociali, sta creando grande disagio negli alleati di Pd e Upt, che hanno sollecitato il presidente Ugo Rossi a convocare una riunione di maggioranza per questa mattina, prima della seduta del consiglio provinciale. Nessuno vuole entrare nel merito dei profili giudiziari della vicenda, che spettano solo alla magistratura, ma né l'Upt né il Pd se la sentono di liquidare quella firma come una «leggerezza», termine usato a caldo da Rossi e dal Patt per minimizzare.

E soprattutto non è piaciuto l'atteggiamento di Baratter, che invece di riconoscere di aver fatto una cosa che era meglio non fare, ha reagito postando un fumetto su Facebook , giudicato opportuno. Insomma, sta mettendo in imbarazzo tutta la maggioranza, che oltre tutto il Movimento 5 Stelle da giorni accusa di avallare questo modo di fare politica.

In casa Upt e Pd l'imbarazzo è forte. I consiglieri Upt sollecitano dunque un intervento di Rossi perché Baratter esca dal gruppo del Patt per andare nel misto.

I 5 Stelle, invece, pensano anche a un'istanza al giudice perché revochi a Baratter la messa in prova, visto il suo comportamento spavaldo.

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