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Pari opportunità in politica

Trentino ancora in ritardo

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La Commissione provinciale pari opportunità tra donna e uomo, insieme all’Associazione «Non Ultimi» invita Comuni e Comunità di Valle del Trentino a inviare una proposta di mozione al Consiglio provinciale per sollecitare il legislatore all’approvazione delle modifiche alla legge elettorale provinciale per introdurre «azioni positive» quali liste elettorali composte da 50% di donne e 50% uomini e l’adozione della «doppia preferenza» di genere.

«La Provincia autonoma di Trento - si legge in una nota - si colloca agli ultimi posti nelle classifiche nazionali rispetto all’effettiva promozione e realizzazione delle pari opportunità in politica: il Consiglio provinciale si compone per l’83% di uomini e le consigliere sono solo il 17% dell’assemblea; e, con una sola assessora in Giunta provinciale, siamo gli ultimi in classifica per la presenza di donne in organi di governo regionale». «Inoltre - prosegue la nota - la Regione Trentino Alto Adige è l’unica in Italia a non essersi ancora dotata di una normativa elettorale comunale che preveda la doppia preferenza di genere per i comuni sopra i 5.000 abitanti».

Delle quote di genere in politica si parlerà in un incontro organizzato a Trento dalle Commissioni provinciali pari opportunità del Trentino e dell’Alto Adige che si terrà il 22 aprile, dalle ore 14.30, alla Fondazione Caritro.

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