Vigili del Fuoco, dalla giunta provinciale oltre 2 milioni per ristrutturare le caserme

di Angelo Conte - No

Via libera al bando per la ristrutturazione delle Caserme dei vigili del fuoco volontari. 2,4 milioni di euro in totale, ma prioritariamente si finanzierà una per distretto. «Ma basta caserme nuove e i nuovi progetti avranno un risparmio tra il 18 e il 25% circa» dice l’assessore alla protezione civile, Tiziano Mellarini. Dopo i progetti già approvati negli ultimi mesi, la tornata di finanziamenti aperta ai Comuni del Trentino (ciascuno potrà al massimo presentare una domanda) è frutto dei risparmi che erano stati ottenuti attraverso una revisione dei progetti sostenuti in precedenza. Entro fine novembre, quindi, le amministrazioni comunali potranno presentare domanda per ottenere, al massimo, un contributo con una percentuale ancora da definire ma su una spesa ammissibile fino a 300.000 euro.
 
Nel bando, approvato martedì dalla giunta provinciale, si indicao le tipologie di intervento che sono considerate ammissibili a finanziamento. Si parte dalle manutenzioni straordinarie di caserme esistenti dei Vigili del Fuoco Volontari fino a interventi di adeguamento tecnico e funzionale.
Per interventi di manutenzione straordinaria o di adeguamento tecnico delle caserme s’intendono quelli riguardanti le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici, nonché per realizzare ed integrare i servizi igienicosanitari, gli spogliatoi, gli impianti tecnologici e le opere necessarie per rispondere alle esigenze funzionali dei corpi dei pompieri. «Per quanto riguarda queste ultime, qualora si rendessero necessari aumenti di volume dell’edificio esistente - spiega la Provincia nel bando - saranno ammessi a finanziamento anche detti aumenti fino ad un massimo del 50% del volume lordo già edificato, allo scopo di migliorare la funzionalità complessiva della struttura. Gli aumenti ammessi dovranno essere destinati a contenere volumi per l’autorimessa, i servizi igienicosanitari e gli spogliatoi».
 
Gli interventi riguardanti gli aumenti di volume e quelli chiaramente strutturali dovranno essere progettati e realizzati nel rispetto della normativa antisismica e comunque, per tutti gli interventi, dovrà essere valutata e verificata l’eventuale loro interazione con le strutture dell’edificio, la cui risposta sismica non potrà essere peggiore di quella propria dell’edificio prima dell’esecuzione degli interventi. Rimangono esclusi dal finanziamento gli arredi ed i corpi illuminanti, nonché la realizzazione di nuove caserme.

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