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Brasile, 9 morti e 300 dispersi

per il crollo di una diga

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Si aggrava il bilancio delle vittime accertate in Brasile a causa del crollo di una diga di scarti minerari venerdì a Brumadinho, a 60 km da Belo Horizonte: secondo quanto riporta il quotidiano brasiliano O Globo, i morti sono saliti a nove, e i dispersi a 300, travolti da fango e detriti. Secondo fonti ufficiali, circa 100 persone sono state tratte in salvo. 

L'incidente avviene a tre anni di distanza dalla tragedia di Mariana, città distante 120 km da Brumadinho, dove si verificò quello che è considerato il peggior disastro ambientale del Brasile: qui, a seguito del crollo di due dighe, rimasero uccise 19 persone. 

Il presidente Jair Bolsonaro ha annunciato che il suo governo ha messo in moto un'importante operazione di soccorso e che lui stesso visiterà oggi il luogo del disastro.

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