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La carovana dei migranti

Trump allerta l'esercito

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Si ingrossa la carovana di migranti proveniente dal Centro America e diretta negli Usa, mentre Donald Trump scaglia minacce via Twitter trasformandola in un simbolo della sua battaglia per proteggere le frontiere, mobilitando così la base repubblicana in vista del voto di Midterm. Elezioni dove l'ultimo sondaggio Nbc-Wsj, a 15 giorni dal voto, dà in vantaggio i dem di 9 punti (50% a 41%) ma con un'impennata del rating di Trump, salito di 3 punti (49%).
La colonna umana è arrivata a 7.500 persone che ora, dopo aver varcato il confine tra Guatemala e Messico, devono decidere se riposarsi vicino a Ciudad Hidalgo o proseguire la marcia verso nord. Oltre 1.000 hanno già chiesto asilo al Messico, ma la maggioranza sogna di entrare negli Stati Uniti.
Il tycoon però ha annunciato di aver allertato la guardia di frontiera e l'esercito per fronteggiare quella che considera «un'emergenza nazionale». E ha promesso di «tagliare, o ridurre sostanzialmente, i massicci aiuti» dati a Guatemala, Honduras e El Salvador, i tre Paesi di provenienza dei migranti. Non è chiara l'entità delle somme e se il presidente possa agire senza l'approvazione del Congresso, ma secondo l'agenzia Usa per lo sviluppo internazionale i fondi americani ammontano quest'anno a 53 milioni di dollari per il Guatemala, 20 per El Salvador e 15 per l'Honduras. Pochino rispetto al pacchetto di 750 milioni di aiuti stanziati da Capitol Hill nel 2014 per fronteggiare l'arrivo di decine di migliaia di immigrati centroamericani rafforzando la crescita economica e migliorando la sicurezza nei Paesi d'origine.
Trump ne ha approfittato anche per mettere sotto scacco i Paesi centroamericani incapaci di trattenere i loro migranti e per insinuare senza prove che nella carovana «si sono mescolati criminali e mediorientali sconosciuti». Sotto accusa anche i democratici per non aver votato insieme ai repubblicani la modifica «delle nostre patetiche leggi sull'immigrazione». Ma il suo partito, pur avendo la maggioranza, non è riuscito ad approvare un paio di leggi in materia per le sue divisioni interne. Per ora, inoltre, niente fondi per il muro col Messico, una delle principali promesse del tycoon. Naturale quindi che Trump tenti di usare la carta della carovana per rilanciare la sua offensiva contro l'immigrazione illegale, anche a costo di rispolverare la separazione dei bambini dai genitori come deterrente.
Intanto ieri è volato in Texas per sostenere nelle elezioni di Midterm la riconferma del senatore Ted Cruz, che aveva duramente criticato e offeso durante le primarie repubblicane per la Casa Bianca. Secondo i sondaggi, Cruz è avanti solo di pochi punti sul rivale Beto O'Rourke, l'astro nascente dei democratici che ha rivelato un forte carisma e una grande capacità di raccolta fondi elettorali. Perdere un seggio senatoriale in Texas, stato tradizionalmente «rosso», sarebbe un segnale pericoloso per il Grand Old Party.

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