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Strage in Texas: tra le vittime 12 bimbi

Trump: non è un problema di armi

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Fra le 26 vittime della strage del Texas ci sono 12-14 bambini. Lo riporta Usa Today citando fonti della polizia.

La strage ha riportato in primo piano il problema delle armi in America.

Per il secondo anno consecutivo negli Usa le morti da armi da fuoco sono in aumento, dopo un periodo di relativa stabilità. Lo rivelano i dati appena pubblicati dai Cdc americani, proprio nei giorni dell’ennesima strage dovuta a questa causa.

Tra il 2015 e il 2016, affermano gli esperti, il tasso di morti per arma da fuoco è passato da 11 ogni 100mila abitanti a 12, mentre tra il 2011 e il 2014 erano rimaste stabili. Tradotta in cifre assolute, la statistica indica un passaggio da 36mila a oltre 38mila vittime, per il 60% circa suicidi. «Il fatto che stiamo vedendo un aumento dopo un lungo periodo è preoccupante - spiega Bob Anderson, capo della divisione statistica -. È una crescita importante per un solo anno».

Anche nel primo trimestre del 2017, afferma l’esperto, si vede un aumento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Oltre ai suicidi, in circa il 36% dei casi, corrispondenti nel 2016 a quasi 11mila, le morti sono dovute ad omicidi, mentre il resto sono morti per cause accidentali o per interventi delle forze dell’ordine. «In generale i tassi sono maggiori nei mesi centrali e alla fine dell’anno - aggiunge l’esperto -, mentre gli omicidi sono più comuni d’estate».
Ma per il presidente Donald Trump la strage del Texas «non è un problema di armi, ma di salute mentale».

Peraltro, l’autore della strage si vide negata la licenza necessaria per possedere armi nello Stato. Lo rende noto il governatore Greg Abbott.

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