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Sciopero della fame
dei migranti in Ungheria

In 130 protestano per denunciare le condizioni dei rifugiati

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Circa 130 migranti arrivati nella notte di domenica a Horgos, valico di frontiera tra Serbia e Ungheria, hanno iniziato uno sciopero della fame per dare voce alla situazione dei rifugiati nel mondo. Lo riferisce la tivù serba.

Venerdì circa 300 migranti erano partiti a piedi da Belgrado per quella che avevano chiamato la «marcia della pace» per inviare al’Ungheria il messaggio che non sono criminali, ma solo povera gente che scappa dalla guerra e per chiedere l’apertura del confine. Ma per il forte caldo più della metà di loro è tornata indietro.

I migranti non vogliono essere ospitati in un campo improvvisato nei pressi del valico con l’Ungheria in cui sono state sistemate circa 30 nuove tende per accoglierli. Nel campo ci sono già 650 migranti, giunti in passato, che hanno acceso le candele per i morti a Kabul e Monaco, mentre sul lato ungherese del confine e stata rafforzata presenza delle forze militari e di polizia.

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